venerdì 19 giugno 2015

Operazione Wintergewitter






Non credevo che, dopo aver perduto la donna che amavo, la mia vita si sarebbe trasformata in una sequela ininterrotta di delusioni inframmezzate da disillusioni.
Sono stato vicino al collasso fisico e psichico in più di un occasione.
Il mio corpo e la mia mente sono state duramente messe alla prova.
Ho capito cos'è l'istinto di sopravvivenza, quella forza impalpabile che ti spinge ad andare avanti col sorriso anche quando le condizioni al contorno sono tremendamente avverse.
Ho conosciuto il buio più nero, ce l'ho tutt'ora negli occhi.
Mi ritrovo in una situazione ai limiti dell'immaginabile, ma devo uscirne.
La mia voce si è affievolita sempre di più, vittima dell'ansia e di un perenne nodo alla gola.
Sebbene l'estate sia alle porte, il freddo è ancora dentro di me.
Devo reagire.

L'operazione Wintergewitter, principiata ufficialmente il 16 di questo mese, con la luna nera, è il mio tentativo disperato di risollevarmi e riconquistare i quattro quinti del terreno ingenuamente perduto.
Durerà precisamente due mesi.
Portarla a termine nei tempi e nei modi prestabiliti rappresenterà la mia nuova alba.
Nessuno potrà aiutarmi, sarò da solo in una foresta popolata da lupi affamati.
Dovrò farmi strada ogni giorno in questa selva cercando, con la massima cautela possibile, di raggiungere quotidianamente il mio obiettivo.

Quattro giorni di dura battaglia sono appena scorsi.
I primi risultati sono andati ben oltre le aspettative, infondendo in me speranza e facendomi modificare al rialzo la tabella di marcia precedentemente stilata.
Sono avanti di quasi due giorni, ma sarebbe illusorio cantar vittoria adesso.
Rimane importante aver presente che la strada che sto percorrendo non è sbagliata.
La voce mi sta gradualmente tornando e il sonno si fa più sereno.
Con l'aiuto degli Dei, spero con tutto me stesso di riuscire in questa straordinaria quanto disperata impresa.

Sursum corda.