venerdì 30 ottobre 2009

martedì 13 ottobre 2009

Un cavaliere meccanizzato


Questo è il mio macinino.
All'inizio non si faceva domare, ma ora sto acquisendo una certa maestria.
E' davvero una belva, bisogna starci attenti e, soprattutto, non bisogna farsi prendere la mano. In fondo è molto docile, specie quando gli si dà in pasto della buona e sana strada.
L'arrivo dell'inverno non mi intimorisce...mi affascina.
Chi mi conosce sa quanto io ami le sfide.
Non mi lascerò sfuggire neanche questa.

venerdì 9 ottobre 2009

64 anni dopo

"...non piangere per me. Non mi sono mai sentito così forte come in questa notte di attesa , che è l' ultima della mia vita. Tu sai che io muoio per l'Italia. Siamo migliaia di italiani, gettati nelle foibe, trucidati e massacrati, deportati in Croazia e falciati giornalmente dall' odio, dalla fame, dalle malattie, sgozzati iniquamente. Aprano gli occhi gli italiani e puntino gli sguardi verso questa martoriata terra istriana che è e sarà italiana. Se il tricolore d'Italia tornerà, come spero, a sventolare anche sulla mia Cherso, bacialo per me, assieme ai miei figli. Domani mi uccideranno: non uccideranno il mio spirito, né la mia fede. Andrò alla morte serenamente e come il mio ultimo pensiero sarà rivolto a Dio che mi accoglierà e a voi, che lascio, così il mio grido fortissimo, più forte delle raffiche di mitra, sarà: Viva l'Italia!".

Stefano Petris
9 ottobre 1945