"...non piangere per me. Non mi sono mai sentito così forte come in questa notte di attesa , che è l' ultima della mia vita. Tu sai che io muoio per l'Italia. Siamo migliaia di italiani, gettati nelle foibe, trucidati e massacrati, deportati in Croazia e falciati giornalmente dall' odio, dalla fame, dalle malattie, sgozzati iniquamente. Aprano gli occhi gli italiani e puntino gli sguardi verso questa martoriata terra istriana che è e sarà italiana. Se il tricolore d'Italia tornerà, come spero, a sventolare anche sulla mia Cherso, bacialo per me, assieme ai miei figli. Domani mi uccideranno: non uccideranno il mio spirito, né la mia fede. Andrò alla morte serenamente e come il mio ultimo pensiero sarà rivolto a Dio che mi accoglierà e a voi, che lascio, così il mio grido fortissimo, più forte delle raffiche di mitra, sarà: Viva l'Italia!".
Stefano Petris
9 ottobre 1945
1 commento:
Che strano blog il tuo...una moto, una macchina...grido per la libertà. Si,in fondo, è tutto collegato. Suomii
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