domenica 16 maggio 2010

Alone... (parte quarta)

Eccomi qui.
E' notte. Già domenica.
Ho come nostalgia della mia maledetta solitudine.
L'impressione è che a breve tornerà a farsi sentire.
Cara vecchia compagna solitudine...
C'è più poesia e misticismo nell'essere misantropi, non c'è dubbio. Almeno per me.
Ci si può solo aspettare qualcosa di buono perchè sei già abbastanza nella merda.
Una sorpresa, un messaggio, qualcosa di simbolico da qualcuno che credevi irrimediabilmente seppellito nell'oblio del passato.
O magari da uno sconosciuto.
Un boliviano in tram che mi chiede se anch'io lavoro di notte.
Una signora che mi sorride dopo che con un "Prego." le cedo il passo.
La bionda del colloquio di lavoro che mi guarda, veramente bella. Una venere.
Questi sono, paradossalmente, gli anfratti sereni di uno che tende inconsciamente a rifiutare l'altro.
Uno che considera indegno la maggior parte di ciò che lo circonda.



Lieto di conoscerTi.

1 commento:

C. ha detto...

Non so se hai cambiato numero di cel... mi manchi.

C.