Cuore mio, a te rivolgo queste umili e rispettose parole.
Sei sempre rimasto nascosto in una gabbia di ossa e carne, ma hai ogni volta compreso tutto ben prima di me.
Quante volte hai palpitato...
Quante volte ho avvertito il tuo tremore nel momento del dubbio, quando spasmodicamente cercavo qualcosa a cui reggermi...
Probabilmente nessuno racconterà mai della tua esistenza.
Nessuno sarà mai in grado di capirla e giammai io sarò capace di padroneggiarla e narrarla.
Essa è il riassunto della mia vita, perchè evidenzia i momenti più toccanti e intensi di cui sono stato protagonista
Il suo destino è perdersi nella storia, come cenere al vento, tra le miriadi di storie umane che inesorabilmente si inabissano nelle profondità dell'oblio imperituro.
Da millenni l'uomo si intestardisce a mettere tutto per iscritto, le proprie sensazioni, i propri sentimenti, nella folle e bambinesca speranza dell'eternità.
Avevi proprio ragione Jessica: l'infinito non esiste, ma nonostante ciò l'uomo non fa altro che rincorrerne illusoriamente le vestigia.
Il mio cuore non è vanitoso come me, ma subisce ingiustamente il ruolo di incudine nelle sfide che pongo alla sorte.
La presunzione ha lo stesso fascino del canto di una bella sirena.
Ulisse fu, nei fatti, un perdente.
mercoledì 22 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
L'ora dell'aquile sonò...

Fortis cadere, cedere non potest.
(Il valoroso può cadere, ma non cedere.)
Se ho tenuto duro in questi sei mesi, vi era che le circostanze, gli interessi e l'avvenire ferreamente lo imponevano.
Stanti le avversità e i grigi frangenti in cui sono stato tentato ad abbandonarmi nel più totale smarrimento morale e fisico, ho tenuto sempre viva dentro di me una piccola fiamma di umana speranza, originata dallo stesso fuoco sacro che mi ha strenuamente difeso dalle derive e dalle mistificazioni del nostro tempo.
Adesso che il Fatum spira impetuoso alle mie spalle ridestandomi le membra come fosse una fresca brezza primaverile, avverto l'imprescindibile dovere di rendere un profondo ed accorato ringraziamento spirituale a tutte le volontà, terrene ed ultraterrene, che mi hanno direttamente o indirettamente affiancato e sostenuto in questi giorni determinanti.
Uno speciale "grazie" a te, Valentina, dolce ninfa che con gioia, premura e spontaneità da tempo allieti le mie stagioni. Senza il tuo contributo morale sono certo che questo risultato non sarebbe stato neanche minimamente prefigurabile.
Non mi resta che impegnarmi a fondo, nel solco dell'innato volontarismo che mi contraddistingue da sempre.
Adesso è il mio turno.
Ad maiora!
giovedì 2 giugno 2011
Repubblica
Repubblica: la cosa di tutti.
Fa pensare a marmo e acquedotti, a città romane
costruite da gente piena d'inventiva e capace di ispirazione.
Una cosa da tutti!
Repubblica: vivere in mezzo alla merda dei cani,
tra gente triste e incazzata, abbronzata da teleromanzi a episodi,
con muscoli sodi e intestini spastici.
Gente malata, circondata da animali domestici.
Una repubblica dove tutti scopano come conigli,
ma non fanno figli perché a trent'anni sono ancora bambini.
Coi videotelefonini sempre pronti a filmarsi i pompini.
Repubblica: la cosa di tutti, una cosa per tutti.
Uomini e donne che passano ore davanti agli schermi,
tutti i giorni della repubblica.
E chattano e schiattano e spremono e vengono e poi si raccontano.
Repubblica: dove gli organi d'informazione
usano i metodi del ricatto e della diffamazione,
dove i codardi pennivendoli avranno sempre l'ultima parola.
E tu avrai sempre l'onere della prova.
Repubblica: dove la legge è uguale per tutti,
ma talmente tanto che per sicurezza,
per fare certezza c'è una magistratura democratica
che si incarica da sola di fare trasparenza.
Una repubblica fondata sui valori della resistenza,
sui valori della violenza, sui valori del tradimento e dell'arroganza.
Una repubblica fondata sulla lotta armata fatta da banditi e disertori,
dinamitardi e bombaroli.
Repubblica: fondata da fuoriusciti e da esiliati.
Gente con conti banca strani.
Da mafiosi italiani riportati a casa dagli americani.
Una repubblica fondata sulle menzogne e i tradimenti
Da gente senza scrupoli che accendeva le luci durante i bombardamenti.
Una repubblica fondata sui valori degli epuratori.
Da chi senza tante storie e con l'aiuto degli stranieri
Ha fatto fuori quegli ultimi italiani che fino alla fine
Hanno combattuto per un'altra Repubblica!
Per un'altra Repubblica, per un'altra Repubblica!
Fa pensare a marmo e acquedotti, a città romane
costruite da gente piena d'inventiva e capace di ispirazione.
Una cosa da tutti!
Repubblica: vivere in mezzo alla merda dei cani,
tra gente triste e incazzata, abbronzata da teleromanzi a episodi,
con muscoli sodi e intestini spastici.
Gente malata, circondata da animali domestici.
Una repubblica dove tutti scopano come conigli,
ma non fanno figli perché a trent'anni sono ancora bambini.
Coi videotelefonini sempre pronti a filmarsi i pompini.
Repubblica: la cosa di tutti, una cosa per tutti.
Uomini e donne che passano ore davanti agli schermi,
tutti i giorni della repubblica.
E chattano e schiattano e spremono e vengono e poi si raccontano.
Repubblica: dove gli organi d'informazione
usano i metodi del ricatto e della diffamazione,
dove i codardi pennivendoli avranno sempre l'ultima parola.
E tu avrai sempre l'onere della prova.
Repubblica: dove la legge è uguale per tutti,
ma talmente tanto che per sicurezza,
per fare certezza c'è una magistratura democratica
che si incarica da sola di fare trasparenza.
Una repubblica fondata sui valori della resistenza,
sui valori della violenza, sui valori del tradimento e dell'arroganza.
Una repubblica fondata sulla lotta armata fatta da banditi e disertori,
dinamitardi e bombaroli.
Repubblica: fondata da fuoriusciti e da esiliati.
Gente con conti banca strani.
Da mafiosi italiani riportati a casa dagli americani.
Una repubblica fondata sulle menzogne e i tradimenti
Da gente senza scrupoli che accendeva le luci durante i bombardamenti.
Una repubblica fondata sui valori degli epuratori.
Da chi senza tante storie e con l'aiuto degli stranieri
Ha fatto fuori quegli ultimi italiani che fino alla fine
Hanno combattuto per un'altra Repubblica!
Per un'altra Repubblica, per un'altra Repubblica!
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