Appena insediatosi a Palazzo Chigi il neo-ministro degli Affari europei Enzo Moavero ha chiesto di rimuovere la sua scrivania. Secondo la leggenda apparteneva a Benito Mussolini, ma l'ultimo ad utilizzarla era stato l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, che ne aveva fatto un motivo di scherzoso vanto. Moavero non sembra avere la stessa voglia di scherzare con i residuati del ventennio, e ha quindi dato l'ordine di sgombrare la stanza: «Ma è soltanto per motivi di spazio», ha spiegato, smentendo le voci che spiegavano la decisione con una scelta «antifascista».
LA SODDISFAZIONE DELLA SINISTRA - «La scelta di Enzo Moavero è una scelta di igiene politica». Dice invece Alessandro Pignatiello, della segreteria nazionale del Pdci. «Che settori della destra, parlamentari ed extraparlamentari, ma tutti interni alla coalizione di Berlusconi e Alfano, rivendichino con orgoglio le gesta compiute da quella scrivania da Mussolini la dice lunga sul grado di democrazia della destra italica».
Da Corriere.it
I vampiri che liquideranno questa Nazione (succhiandole ciò che le è rimasto)...amano rinnovare i mobili in tempo di crisi economica e senza che ci sia una reale necessità.
Ma si sa...l'antifascismo non deve spiegazioni.
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