Il dandy solo conosce la noia.
La donna non può, perché non pensa.
(Baudelaire)
Mercoledì a mezzogiorno in questa verdeggiante cittadina, mentre muovevo alla volta di casa per far tacer lo stomaco e rilassare i sensi, mi sono imbattuto in uno strano individuo barbuto che, seduto su una panchina, blaterava solitario ad alta voce.
L'aria era calma, la strada quasi desolata, si vedevano appena due o tre viandanti.
Mi trovo a passare a un metro da lui.
"Viviamo nei campi di concentramento di Hitler! I campi di concentramento di Hitler erano così! Erano questi!".
Tediato da questo suo inutile farfugliare, fui tentato a rispondergli sorridente "Evidentemente aveva ragione! Era un pioniere!".
Poi però ci pensai per qualche attimo.
Pensai alla mia triste routine quotidiana, triste quanto quella di milioni di altre persone.
Pensai all'inesistenza di alternative.
Pensai agli orari non modificabili ai quali sono soggetto.
Passando d'avanti alla superficie specchiata di un portone, mi accorsi di avere un'espressione ansiosa.
La mutai velocemente ed ecco che qualcosa mi fu chiaro.
On ne echappe pas à la machine!
Siamo in una immensa catena di montaggio alla quale non c'è modo di sottrarsi.
Nessuno si pone più questo problema. Tutti cercano lavoro.
Un lavoro che non ci compete, CHE NON E' L'UOMO!
Non che l'uomo sia tutta questa bellezza, ma almeno capiamo cosa è altro da noi.
Vogliono sentirsi "super-impegnati". Credono che questa inumana condizione li faccia stare bene.
Di certo hanno l'impressione di essere migliori di coloro che, per un motivo o per un altro, sono meno impegnati.
La mia attuale compagna passa 11 ore della sua inutile giornata lavorando senza sosta, bevendo solo un caffè a pranzo.Nelle ore che le restano...dorme.
Così ammazza il tempo.
Ma la realtà inconfessabile è che il tempo la sta ammazzando ogni giorno di più.
Lei però non se ne avvede. O non le interessa.
Non pensa.
Tante come lei.
Tutte.
4 commenti:
Perché dovrei cancellarlo?
Ci sono tante cose che non servono, questa non è la prima. Puoi anche non essere d'accordo con Baudelaire, non credo che Lui se ne curi più di tanto. Tra l'altro vi apprezzava tanto, tranne che per il pensare. Non mi sembra un crimine, non credo si possa essere migliori in tutto.
La prima parte del tuo messaggio può essere facilmente confutata dal pessimo Darwin. L'obbligato silenzio e l'occultamento del vostro nome non si tramandano geneticamente.
Infatti oggi sia le donne che gli uomini sono liberi di esprimere tutta la loro mediocrità, purché ovviamente razzolino all'interno del recinto innalzato dai "giusti".
Dentro questa palizzata c'è la più totale promiscuità, un po' come nei pollai.
Non ci sono recinti per sole donne, se escludiamo quelli creati dalle femministe per se stesse (di un ridicolo sublime).
Sulla presunta superiorità (in quale ambito poi? In tutti? Assoluta?) non mi esprimo, anzi...te la do per buona, così culli il tuo ego.
"Confidiamo nella sensibilità di chi non crede alle apparenze."
Parli sempre a nome della categoria? Conosco un bel po' di esemplari femminili il cui semplice esistere è incompatibile con questo dogma.
Il resto del commento non ha bisogno di repliche. Semplici affermazioni gratuite che non motivi.
Insensibile, impreciso, maledettamente distratto, rozzo, misogino scompostamente, omosessuale mancato.
Provo a chiedere a mia mamma se è d'accordo.
E' vero, ho letto male.
Me ne scuso.
In ogni caso, dire che le donne sono consapevoli è una affermazione generalizzante, direi.
Avranno anche per prime il dono della parola, ma questo non significa nulla. Si godano la loro supremazia verbale nell'età infantile. La parola non conta.
E' il pensiero che conta, non la sua volgare rappresentazione.
La cosa sorprendente è che le sei definizioni che hai dato sono tutte..."arbitrarie" e non hanno nulla a che vedere con il loro significante.
Sarei insensibile se non riuscissi a cogliere i dettagli del comportamento di un mio eventuale interlocutore. E anche se la tua definizione fosse corretta, io le ho già fatto tutte le domande possibili, a suo dire troppe.
Lei sta bene con me. Non ha problemi. Ma poi cosa ne sai tu?!
Confondi il sensibile con il consolatorio (uno dei miei difetti).
La capacità del cervello femminile a livello biologico non può aver subito alcuna evoluzione in un solo secolo. Dire che le donne non pensano non è essere imprecisi, significa solo generalizzare un po', cosa che hai fatto anche tu a più riprese.
Non era un barbone! Era un tipo con la barba! E poi io sarei l'impreciso...
Sarò anche distratto, ma il non avergli risposto...cosa c'entra? Ero attentissimo a ciò che diceva. Perchè avrei dovuto rispondergli? In fondo ero d'accordo con lui! Mah...
L'essere rozzi non ha a che fare con l'accettazione del pensiero altrui. Al massimo potrei essere definito eccessivamente fine, ma non rozzo. Essere rozzi vuol dire non capirlo. Io lo capisco eccome.
Essere misogino significa avversare le donne. Io non avverso nessuno. Dico solo che hanno una scarsa prerogativa a pensare, così come molti uomini. Per te non è così, ma la misoginia non c'entra. Ho sempre rispettato le donne. Sto meglio con loro che con gli uomini. La tua è pura intolleranza, sulla falsariga dell'inquisizione e del "buon pensare" contemporaneo.
E' inutile dire che avrei tanto desiderato che la definizione di omosessuale fosse quella che hai dato tu, ma ahimè...non è così purtroppo.
Per chiarire: non ho mai riconosciuto potere in nessuno.
Men che meno in una donna.
Non ho bisogno di consensi.
Non sono democratico.
Il consenso dei mediocri non mi interessa.
Te lo do tutto. Tienitelo.
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