sabato 4 ottobre 2014

Coincidenze, contingenze e conseguenze

Stanotte non sono andato a dormire...non avevo voglia.
Non sento di avere più niente da salvare.
Sto precipitando verso il basso...verso il fondo...
Tutte le cose in cui credevo vacillano o si manifestano platealmente nella loro vacuità.
Ho ventinove anni e continuo ad essere massacrato dai ricordi.
I sogni sono ormai svaniti, non c'è più nessun principio da onorare.
Tutto si inscriverebbe in una logica trita e ritrita, proprio ciò che non volevo fosse mai.
Tre storie cominciate e terminate in un mese, stroncate dalla mia insofferente esigenza.
Faccio del male, ovunque mi avvicini.
Al solito, come succede nelle borse, seguirà il famigerato effetto rimbalzo...ma il trend resterà negativo, fin quando anche il fiato non si udirà.

venerdì 4 aprile 2014

Solo il battito

Non mi interessa dormire, scriverò queste due righe.
Niente è più devastante della assoluta mancanza di voglia di vivere.
Qualsiasi cosa diventa inutile, superflua, priva di alcun fine.
Innaffiare una pianta, riordinare la casa, lavare la macchina...tutte azioni che perdono di valore e di significato.
Il degrado morale e fisico viene subito dopo.
Ci si isola da tutto e da tutti e l'odio ci pervade, estirpando ogni segno di volontà.
Il battito del cuore è l'unico dettaglio che ci fa sentire vivi.
Sguazzando nell'indifferenza ci si ritrova un giorno a fare qualche gesto eclatante.
E forse in quel momento si esprime l'ultimo barlume di umanità.

venerdì 28 marzo 2014

Roma e Chicago

Contro Roma, città dell'anima, sta Chicago, capitale del maiale. La lotta è dunque tra noi e loro: tra loro che sono bestie progredite e noi che siamo civilissimi uomini primitivi. Ecco perché l'America ci invade con la sua civiltà senza sale.
Sulla via del primato c'è John Bull e Uncle Sam.
E Cesare dovrà levarseli dai piedi.

giovedì 6 febbraio 2014

Hey ya

If I could give you
all the things you've been denied,
would it change you?
Would you feel alive?
But all that's left now
are these words that I've been trying to say to you
and together we'll get by somehow.

And I would drown to save you
from the sinking thoughts you feel
and I'll love you just the same,
so don't you ever feel ashamed.
Cause we all get tired of fighting
just to feel like we belong
and I know you feel forgotten,
but I've been here all along to say.

All you ever wanted was someone to find
The truth you hide from everyone deep inside.

And you hide yourself so deep inside.
Will I ever see...?
Ever see you...?
Now I'm the one who's been denied,
but I believe in you,
believe in you...

Hey ya...you're the only one I want...


mercoledì 15 gennaio 2014

Naked

Yeah I'm fading...and I callout...
No one hears me...
Never been, never felt, never thought I'd say a word.
Yeah I'm hiding...in the fallout...
Now I'm wasted.
They don't need me, don't want me, don't hear a word I say.
Weighed down.
Safe now.

You're naked inside your fear.
You can't take back all those years.
The shots in the dark from empty guns
are never heard by anyone.
NEVER HEARD BY ANYONE.












Inside your head...
...no one's there.
And I don't think I'll ever be.
And I don't care.

lunedì 6 gennaio 2014

Il dolore di un immortale


La solitudine è come una lente d'ingrandimento.
Se sei solo e stai bene...starai benissimo.
Se sei solo e stai male...starai malissimo.


In molti in questa vita mi hanno accusato di mostrare una insicurezza talvolta rovinosa.
Non nei dettagli del quotidiano (al cospetto dei quali ostento spesso una boriosa saccenza), ma nelle grandi questioni, proprio lì dove un uomo dotato di spina dorsale non dovrebbe esitare, tentennare...finanche cedere.
La verità è che so di non sapere, ne sono assolutamente convinto. So che c'è una risposta in ogni situazione, ma non la conosco, non ho mai elementi sufficienti per circoscriverla. Nessuno lì ha, ma a differenza degli altri, io non fingo.
E capita che mi vien meno persino la certezza di non aver operato nel modo migliore in passato. Sento di meritare il dolore che mi autoinfliggo, accusandomi di non aver sfruttato bene le occasioni che il fato mi aveva offerto.
Ma sarà poi vero? Sarà attendibile questo giudizio? Sarei davvero io il responsabile di tutta questa catastrofe? Ammesso che non sia esagerato definirla come tale...
Forse non c'è nemmeno un responsabile...e al diavolo i miei inutili sensi di colpa.
Di certo fa specie l'odio cieco che in taluni casi riesco a generare negli altri. Persone che mi hanno amato per tanto tempo, mi odiano nel modo e nella disinvoltura più inverosimili. Parole e silenzi che feriscono le membra come fendenti di sciabola e lasciano cicatrici nell'anima.
Il dolore inferto è grande, spesso insopportabile, ma non mi uccide.
Quella fiammella dentro di me, in fin di vita, non si spegne ancora.
Mai come adesso vorrei che si affievolisse inesorabilmente.
Dovrei cominciare ad odiarmi anch'io.
In fin dei conti non sono nessuno per pensare di non meritarlo.