Questa serata l'ho passata con una compagna inaspettata. Una che mi comprende e che risponde coerentemente ai miei segnali.
Non avrei mai creduto che la comprensione fosse un processo cognitivo così complesso e, per certi versi, "incomprensibile". Semplificavo troppo la casistica.
Come al solito...è sempre il singolo individuo che fa la differenza.
Dipende tutto da questo.
Ci sono persone che mi adorano, così come ci sono persone che mi odiano.
C'è gente che mi farebbe una statua e gente che mi vorrebbe vedere impiccato nel suo giardino.
Tra pochi giorni ci sarà addirittura chi si rivolgerà a me utilizzando l'appellativo di "Cavaliere", ma allo stesso tempo continuerà ad esistere chi mi crederà malvagio dalla testa ai piedi.
Arrivare al punto di ricevere un "figurato" calcio nei coglioni in risposta ad una "figurata" carezza...sembrava improponibile, ma mi è successo anche questo.
Ami e spesso in risposta ottieni odio. Odi e spesso in risposta ottieni amore.
L'umanità non fa altro che stupirmi ogni volta con la sua intramontabile "irrazionalità premeditata". Continuo a credere in un'ipotetica via d'uscita...sbagliando. Gli asini non potranno mai trasformarsi in cavalli, al massimo potranno diventare dei "buoni asini", ma solo questo. La situazione non muterà, devo rassegnarmi. E se non hanno capito...non posso fermarmi a rispiegare. E' tempo perso. Non serve.
Il mio cammino è sensato, è pulito, è compiuto, è ben definito e non dà luogo ad equivoci. La pietà non porta a nulla. La speranza è completamente inutile.
Il mio tentativo l'ho fatto. Ora chiudo i finestrini e parto.
La gente non cambia.
Io, ad esempio, continuerò per sempre a pensare che la gente non cambia.