mercoledì 31 dicembre 2008

I sogni dentro i pugni.

31 Dicembre 2761.
Via Fogazzaro 36, Milano.

"...la scheda scivola lungo la feritoia.
Esco salutando con un sorriso e un cenno d'assenso la ragazza dell'accoglienza.
Il cancello coriaceo si chiude con un clangore sordo, quasi liberatorio.
Altri tre giorni qui, poi non vedranno più la mia faccia.
L'aria è serena.
Con malcelata sorpresa mi accorgo della neve.
Leggera, discreta, sottile, mi accarezza la fronte. E' quasi calda.
Muta è la città, nessuno in strada, solo qualche sparuto viandante che si affretta nervosamente, cercando di aprire un ombrello.
Il mio è nella borsa. Chiuso.
Ho messo via la sciarpa.
E' una neve amica. Vorrebbe consolarmi.
La lascio fare.
Per qualche attimo il mio sguardo è attirato in lontananza da un uomo, piuttosto giovane, che si muove a fatica sul marciapiede.
Inizialmente aggrotto la fronte, un po' stupito. Poi capisco.
Ha una sola gamba, oltre ad un paio di stampelle.
Resosi conto della mia indiscreta ma anche sfuggente attenzione, comincia a sbraitare. La sua voce rimbomba in via Bergamo. E' un sudamericano.
Occhi socchiusi ed aria probabilmente marziale, proseguo senza soffermarmi..."

Quest'anno volge al termine.
Non ho atteso questa fine, nè è arrivata all'improvviso.
Doveva giungere ed è giunta. Era il suo dovere.
Con accortezza, la vita mi sta pian piano somministrando le sue dosi dolci e amare di realtà.
Mi entrano in circolo, mi induriscono, mi formano.
Dentro sono ancora un bambino, ma a volte stento a ritrovarmi, sentendomi troppo grande per avere solo 23 anni.
Guardo indietro e penso, forse troppo spesso.
Rianimo volontariamente fantasmi che appartengono al passato.
E quando, per ripicca o per curiosità, esco fuori dalle mura della mia fedeltà morale...ne constato poco dopo la consistenza, la fermezza, il valore, l'insostituibilità.
La solitudine psicologica è sintomatica, forse dovrei farmene una ragione...
...ma se così non fosse...?
Se invece ci fosse una tenue possibilità di vivere le proprie emozioni con spontaneità senza rientrare ogni volta nel limbo degli incompresi...?
L'incomprensione è la norma. Ciò che deve stupire è la comprensione, il fatto che ci sia qualcuno che quando ti stringe la mano, ti sorride col cuore e non per insulsa apparenza.
Il mio cassetto non è più stracolmo di sogni come una volta, ma per i prossimi trecentosessantacinque giorni ne ho ancora abbastanza.
Qualcuno è molto bello...e anche molto difficile da realizzare.
Nonostante le piccole, grandi e incomprensibili delusioni sul piano personale, manterrò un atteggiamento positivo nei confronti del presente e del futuro.
I giusti feedback non hanno tardato a manifestarsi...e non tarderanno.

Un fraterno abbraccio a tutti coloro che amano la luce del sole.

domenica 21 dicembre 2008

DIES NATALIS SOLIS INVICTI

In molti attraversano il tempo,
pochi si fermano ad accendere un fuoco,
pochissimi vegliano per tutta la notte.
Solo qualcuno saluterà il Sol Invictus di una nuova alba.
Buon Solstizio d'Inverno.

lunedì 15 dicembre 2008

Kryptonite



Siamo quelli che ti malmenano il sabato sera
perchè troppo spesso dimentichi le buone maniere.
Siamo quelli più gentili di tutti per alcuni versi,
però per altri...no.
Siamo quelli che non tolleri
perchè non ti tollerano.
Siamo quelli che nel bene e nel male...
...è sempre col cuore, eh già.
Siamo proprio quelli...
...che non sai ricordare!

Siamo quelli che trovano demente
la tua continua propaganda del cazzo.
Siamo quelli che non ti sopportano più,
perchè in ogni tuo gesto, sorriso o lacrima...
...noi siamo quelli che riconoscono la tua falsità,
la tua continua recita,
la tua eterna colpa.
Siamo quelli che vorresti impiccare
nel tuo tosato stagnante giardino futuro.
Siamo quelli per cui una parola è poca...
...e due sò troppe!

Siamo una goccia di piombo
che lenta scivola sulla tua dilaniata coscienza.
Siamo quelli col sangue d'Enea.
Siamo i colpevoli, gli immaturi, i figli dell'istinto.
Siamo quelli genericamente alterati
che non puoi più alterare geneticamente.
Eh già, siamo proprio quelli
che dormono...molto poco...molto poco!

Siamo quelli senza peli sulla lingua
a cui è venuto il pelo sullo stomaco.
Siamo quelli che trovano terribile, doveroso,
ma tutto sommato divertente
costruire sulle macerie del tuo odio.
Siamo quelli che possono cadere,
ma che sanno rialzarsi...molto in fretta.
Siamo quelli che non riesci a impasticcare!

Siamo quelli dalla memoria lunga...
...e dal fiato corto.
Siamo quelli in fondo alla strada,
con gli occhi di brace,
proprio in mezzo alla nebbia.
Siamo quelli che piombano come aquile
quando il rumore di un vetro rotto
assume la sacralità del tuono.
Siamo semplicemente Noi.

ZZA

sabato 13 dicembre 2008

Il muro delle meraviglie

...because maybe

you've gonna be the one that saves me?

And after all...

...you're my Wonderwall...



martedì 9 dicembre 2008

Secondo tempo

Come previsto, rieccoci qui.
Più sicuri di prima, più grandi di prima, più forti di prima.
"Experience is the name everyone give to their mistakes" direbbe quel frocio di Oscar Wilde. Non aveva per niente torto.
Questi incontri durano sempre troppo poco.
Se proprio devo affrontarti, gradirei non avere come ulteriore avversario il tempo.
E non marcarmi mentre penso e parlo...

...

Tempo di recupero

La palla era al centro, ma era anche tua.
Dimostri ancora un'innata ed antipatica simpatia per le finte, i giochetti, le simulazioni.
Per tua fortuna su questo campo non ci sono gli arbitri.
Giochi sporco a volte.
E se non è così, giochi pulito,
ma giochi.
Ti piace.
Oppure lo fai per tenere la guardia alta,
per non scoprirti,
per non mostrare punti vulnerabili.
Prima o poi ti metterò a nudo.
Sei un essere umano.
Hai le tue debolezze come me, come tutti.
Preferirei rendere più piacevole il nostro tempo,
invece di affrontarti a botte di classe e fair play.

Metti via i parastinchi.
Non è stato male.

sabato 6 dicembre 2008

A te, caro Compagno.

"La vera ricchezza è ciò che abbiamo mangiato oggi."
"A me piace fare un regalo a qualcuno che mi è caro, più di quanto mi piaccia farlo a me stesso."
"Io voglio --> Il Divino vuole --> Tutti debbono volere."
"Questa la darò a chi veramente merita, al momento ne vedo pochi."
"Papà, aspetta, fammi spiegare cos'è successo, poi mi meni."
"Per me la vita è un passaggio."
"Prima di aver letto queste cose, ci avresti creduto?"
"Non scoraggiarti, nella vita non bisogna arrendersi mai, MAI, altrimenti saremmo come gli altri."
"Allora, ti piace avere un amico come me?"

Queste frasi, questi frangenti di vita, come tanti altri pensieri apparentemente usuali o poco importanti, mi sono rimasti dentro, non spariranno.
Oggi, a quattro anni da allora, sei ancora in grado di stupirmi, di entusiasmarmi, di tirarmi fuori (ex ducere) la grinta e il coraggio necessari per la realizzazione del nostro sogno.
Sono certo che un giorno non molto remoto l'intera umanità si ritroverà in debito con Te. Hai compiuto un lavoro straordinario, ma è evidente che solo pochissime persone ne hanno davvero realizzato la portata.
Voglio che tu sappia nel momento in cui il fato ci rivolgerà lo sguardo, il mio "Presente!" (e spero anche quello di tanta altra gente) si potrà udire ai quattro angoli del mondo.
Fosse anche domani, io sono pronto.
Un abbraccio e un saluto.