Vento Tra I Capelli non parla questa sera.
Seduto innanzi a un fuoco, attende la notte nera.
Anche la luna si nasconde tra le nubi,
sembra abbandonarci al nostro triste destino...
Intanto Occhio Di Falco interrompe la danza,
capisce da uno sguardo che non c'è più speranza.
Quegli spari sono sempre più vicini,
non risparmieranno neanche donne e bambini.
E dalla collina scendono gli invasori
accecati da una pietra gialla di cui sono adulatori.
Anche il sangue doneremo a questa terra.
Avranno i nostri scalpi, ma i nostri cuori non li avranno mai.
Vento Tra I Capelli parla alla sua gente
e la sua voce ha un tono imponente.
Poi un urlo e comincia la battaglia,
quei corpi nudi e puri contro bocche di fuoco...
Sempre più rosso è il fiume Mowak,
ma il corpo del guerriero al mare porterà,
come un fiore, come un fiore,
come un fiore che si è spento col calare del sole...
Ma la prima stella gli illumina il viso,
Vento Tra I Capelli è morto col sorriso
perché sa...lui sa...che adesso hanno i nostri scalpi,
ma i nostri cuori non li avranno mai!
MAI, perché ora volano nel cielo blu.
MAI, perché ora danzano con Manitù.
Non li avranno MAI.
Hobbit

(Scritta per ricordare l'impunito e volutamente ignorato massacro degli Indiani d'America da parte di coloro che oggi si autoproclamano insindacabilmente come gli unici ed insostituibili custodi della democrazia, dei diritti umani e delle libertà. Volgarmente detti "Pellerossa", questi fieri uomini sono stati sistematicamente braccati, scacciati e sradicati dai loro territori, vigliaccamente provocati ed umiliati nel loro amor proprio, privati di ogni tipo di risorse, affamati, repressi, sterminati. Degli originari 6 milioni di Indiani, oggi ne rimangono appena centomila, peraltro rinchiusi in dei veri e propri "zoo umani" chiamati Riserve Indiane. Questo atto vergognoso è stato battezzato come "La conquista del West". A differenza di certa gente eletta, non sono ricordati in nessuna giornata della memoria)




