venerdì 2 gennaio 2009

Domus

C'è una terra di frontiera dove pesto i piedi.
C'è una terra, mezz'ettaro di fango, dove ho preso casa.
Senza scusa, senza offesa, solo la mia grande idea d'impresa.

C'è una terra rasa, mezz'ettaro di fango, dove han preso casa.
Con una scusa e senza accusa,
con l'offesa di chi quella terra l'aveva già presa.

C'è una terra di confine, tra ruderi e rovine e ceste d'ossa,
piena di parole e di promesse.
C'è una terra di confine dove c'è il tuo marchio sulla fossa.

C'è una terra di frontiera dove la mia casa resta fiera.
C'è una lotta di frontiera, di libera bandiera,
contro chi la schiena fa curvare,
sotto il peso di un logo, di uno stile, di una scritta da esportare.

Occupo il mio spazio, mentale.
Occupi il mio spazio, vitale.
E ti combatto.
Questa è casa mia.


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