Freddo nel naso. Vento sullo stomaco.
Il casco lo sento come una cella frigorifera.
E fuori alle 22:30 c'è un freddo da neve.
Ma stavolta non è colpa della memoria o dell'attenzione.
In fondo questi particolari, se inquadrati in un'ottica più ampia, diventano stupidi.
Ve lo immaginate un suicida che prima dell'atto fatale si preoccupa di aver lavato i denti? Ovviamente no, perchè la pulizia dei denti e il suicidio hanno sfere d'influenza di diversa portata. Ebbene stasera le membra intirizzite avrebbero potuto protestare quanto volevano, non avrebbero ottenuto attenzione.
Un passo poco meditato, apparentemente (ed anche di fatto) innocuo, mi ha condotto alla rovina.
Tutto il resto è polvere, ciarpame non degno di constatazione.
Non avrei mai immaginato di raggiungere un tale stato d'animo.
E invece eccomi qui.
C'è di buono che ora capisco qualcosa di nuovo.
Capisco perchè un soldato di Roma preferiva trafiggersi con un gladio più che tornare a casa sconfitto.
Capisco perchè diversi pluriomicidi si danno la morte appena dopo le loro vittime.
Capisco perchè mi sto scervellando a trovare un buon sistema fisico per liberare al più presto la mia anima al cielo e dare la giusta sorte al mio corpo.
Per l'Onore.
1 commento:
Ti amo in maniera crudele...
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