sabato 3 dicembre 2011
Riprendere l'iniziativa
Anche adesso, nell'impagabile ora della quiete, la vita scorre strafottente di ciò che è stato e, probabilmente, di ciò che sarà.
Il Fato è stato benevolo ai tempi e, devo ammetterlo, anche negli ultimi cicli, seppur facendomi passare attraverso mille peripezie, gioie, drammi, momenti di felicità e sconforto alternati.
Si è, però, ripreso un grande dono che 2 anni fa ritenni in cuor mio di non meritare.
E lo ha fatto senza troppi frastuoni.
"Sia fatta la Sua volontà" direbbe la gente d'oggi.
Io non amo far mio questo approccio. Per me il destino è un interlocutore, magari privilegiato, ma non il padrone. Ed in qualche sparuto caso, nel corso della mia singolare esistenza, ho persino avuto l'ardore di sfidarlo o, per lo meno, di metterlo in discussione, con esiti anche ragguardevoli.
E' comunque uno scontro impari, i casi come questo dovrebbero insegnarmelo.
La linea di demarcazione tra il perso e il salvabile è sempre offuscata.
Questo si traduce sovente in una difesa ad oltranza di tutto ciò che reputo mio, fin quando il reale mi sbaraglia e, in contrasto con le favolette mosaiche, Davide è sconfitto da Golia.
Constatata la situazione, al leniniano "Che fare?" la mia mente si rifiuta di rispondere e prosegue nelle sue estemporanee elucubrazioni come se nulla fosse accaduto.
Sarà perché sono diventato adulto? C'è chi ne sarebbe soddisfatto.
Sono io.
Sempre tra una vetta e un baratro, in una dimensione talmente astrusa che il figurarsela può solo evocare un attonito stupore.
L'assenza di corrispondenze incoraggianti tra il mio pensiero e la realtà che gli altri percepiscono mi fa cadere con facilità nelle più banali trappole del mondo moderno; finisco così per inseguire miti squisitamente materiali e, per la maggior parte, forzatamente individuali, nella speranza di colmare definitivamente uno sconfortante secchio bucato sul fondo.
Non so cosa farò, ma alle donne credo di aver dato più di quanto abbia ricevuto.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
Non sei diventato adulto. Hai semplicemente capito che non era l'amore della tua vita.
Posta un commento