martedì 21 febbraio 2012

Nel caso a qualcuno fosse venuto qualche dubbio...



Era l'8 settembre 1944, alle tre del pomeriggio, in pieno combattimento contro bande titine.
Spostandomi da solo per organizzare l'azione dei miei, in una dolina mi imbattei in due portaferiti tedeschi sulla cui barella era steso, colpito a morte da una bomba di mortaio, un SS Grenadier di 16 anni.
Vedendomi provenire dalla linea del
fuoco, mi chiese con un soffio notizie dell'azione. Gli dissi che era un osso più duro del previsto, ma che prima del tramonto l'avremmo spuntata. Lui mi afferrò la mano, fissandomi negli occhi, e mi disse nella sua lingua: "Wir werden gewinnen, Herr Leutnant? Denn wir sind richtig!" (Vinceremo, signor Tenente, vero? Perché noi abbiamo ragione!).
Gli risposi "Ich schwöre, dass wir niemals aufhören, bis wir nie gewonnen haben." (Ti giuro che non ci fermeremo mai, finché non avremo vinto.).
E il ragazzo, nel filo di vita che gli stava sfuggendo, trovò la forza di sollevare
il pugno stretto, rigato di sangue, e di gridare al cielo: "NIEMALS!" (MAI!).
Ecco, è quel piccolo avverbio che io consegno a voi, giovani Camerati.


Un giovane granatiere delle SS:

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