Premetto che sono da anni convinto che il cristianesimo rappresenti la più aberrante piaga nella storia dell'uomo. Le riflessioni che seguono non sono dettate da nessuna ideologia, men che meno da quella cristiana.
Ora leggete questa filastrocca:
"Vi sentite in colpa per non avere (voluto) figli? Leggete questo breve saggio, arguto e pungente: il senso di colpa vi passerà subito!"
Parole in pieno stile pubblicitario. Efficaci per accalappiare l'attenzione della moltitudine di idioti che popolano questo sfortunato pianeta.
Il saggio al quale fanno riferimento è "No kid. Quaranta ragioni per non avere figli".
Non ho letto questo libro, e semmai dovesse capitarmi l'occasione di vederne una copia, sarò ben lieto di sputarci sulla copertina. Sarò lieto di sputare addosso ad un cocktail di idee preconfezionate, a basso profilo e come al solito "pronte da pensare".
Il perché è semplice: ci è stato fatto un dono, siamo liberi di scegliere se comportarci da stronzi egoisti e tenercelo o seguire l'esempio di chi ci ha preceduto e donarlo.
E' un onere, è un lavoro, non c'è dubbio che tenga, ma arrivare ad affermare che è solo ed esclusivamente questo...è una vergogna.
Paragonare un neonato ad un oggetto, trattare queste tematiche con cieco razionalismo, dare un prezzo o un costo ad un essere vivente...sono solo alcune delle inumane perversioni figlie dell'ormai malato pensiero occidentale.
Spendete quei soldi per un appartamento, comprate un auto sportiva, giocate a golf...allora sì che sarete felici. Sarete sommersi dalla felicità...e schiavi del vostro materialismo.
Buona spesa.
19 commenti:
A me sembra invece che in questo mondo predomini la pubblicità del Fruttolo e della Barilla, sembra adesso che non volere figli sia una aberrazione mentale.
Non è una questione né di ipocrisia né di avidità verso i soldi, la faccenda è un’altra, è ben più semplice di quanto si pensi, ossia non si ha il desiderio di procreare, punto!
Tutto ciò è possibile poichè viene confermata dalla propria indole, dal proprio essere e dalla propria coscienza. Corinne Maier scrive “il figlio non è né un DOVERE né una necessità” .
Un bacione ;*
Non la conosco, nè mi interessa conoscerla. Fare figli è una necessità perchè se tutti smettessero di farli, l'umanità scomparirebbe.
Ok, non si ha più il desiderio di procreare, ma perchè? La causa c'è, dato che in India e in molti paesi dell'Africa questo desiderio, al contrario che da noi, è piuttosto forte.
Non credo che passerai la vita in manicomio perchè non avrai figli.
Fruttolo è un prodotto di un azienda che sul piano finanziario con conta nulla, altro che lobby...
Barilla è un'azienda che produce pasta, non capisco cosa ci trovi di sbagliato.
Dici che non volere figli oggi è un aberrazione mentale. Poi continui dicendo che non si ha più il desiderio di procreare...vorresti dire che in questa società la maggior parte della gente (cioè quella che non desidera figli) è considerata pazza?
Magari non rispecchia il tuo essere, ma questo commento è molto superficiale.
P.S.: Ti ho chiamato io prima, sai com'è...a volte tento la fortuna.
A mio giudizio, il problema dei figli non è una necessità, né un dovere, né tanto meno qualcosa che sia legato al fatto di avere o meno la volontà di procreare.
La vita è un dono che ciascuno di noi ha gratuitamente ricevuto. Non concedere ad altri quel medesimo dono, è il massimo del tradimento che ognuno di noi possa perpetrare nei confronti della vita stessa.
Brevi osservazioni:
1) In Africa o Asia non c'è desiderio di riprodursi. C'è assenza di contraccezione e una posizione della donna che non le consente di diventare qualcosa di diverso da un'incubatrice su gambe.
2) Nessuno ha capito una mazza di quel libro. Non vuole essere un inno a non fare figli, ma un modo "scherzoso" di attirare l'attenzione sui lati bui della maternità. Tutte le madri hanno momenti in cui pensano di lanciare il figlio dalla finestra per l'esasperazione. Perché sono schiave di un momento della loro vita in cui tutto cambia, gli ormoni sono a mille e l'uomo che sta con loro, col dovuto rispetto, spesso non ci capisce un cavolo.
La depressione post partum è una realtà e lo sono anche le donne che uccidono i propri figli. Che non sono delle squilibrate, ma donne lasciate a loro stesse a gestirsi la maternità, mentre in passato non erano mai sole, ma circondate di nonne, madri e sorelle. Aggiungici una personalità magari debole e trac, il gioco è fatto.
Il tuo problema (e lo so che risulterò sessista) è che sei un uomo.
Voi vedete solo la bellezza del far nascere una nuova vita e, al limite, l'aspetto economico o la "fatica".
Non assistete alla modificazione del proprio corpo, la segregazione del periodo di maternità (in cui è sempre la mamma a casa con il pupo, se non si hanno tate/nonne a portata di mano), l'ansia di non sapere se si sta facendo bene o male, il passaggio da amante a madre (con conseguenti modifiche nella sessualità e nel rapporto di coppia).
È una cosa che ti cambia completamente, non è assolutamente positiva, né assolutamente negativa.
Nessuno ti insegna a fare la madre, perché ogni creatura che metti al mondo è differente dalle altre e, come ama dire mia madre, "qualunque cosa fai coi figli, alla fine scopri sempre di aver sbagliato".
Ti dà grandi soddisfazioni, ma anche grandi dolori.
Se ti interessa l'argomento ti consiglio un libro: si intitola Una madre lo sa di Concita De Gregorio. Fa un po' una panoramica di diverse maternità e di come alcune donne le hanno vissute (o in alcuni casi hanno scelto di non viverle).
Mettere al mondo un figlio, ora e in questo periodo storico, deve essere frutto di una scelta. Se scegli di farlo nessuno ti deve venire a dire che stai buttando la tua vita nel cesso quando potresti fare cose migliori e più grandi, se scegli di non farlo nessuno deve osare insinuare che sei una donna a metà, un'egoista, una vigliacca.
Ok, ho monopolizzato a sufficienza la pagina, ma spero di aver portato nuovi spunti alla discussione :)
Molto probabilmente è un mio problema quello di non sapermi spiegare bene...
Grazie al cielo esiste Marty!
Concordo pienamente con lei, deve essere frutto di una scelta!
Un bambino non è un bel giocattolo mentre la mamma non è un'eroina!
Per Jessica:
Dal tuo commento si capisce che questa per te non è altro che una partita di pallone. Che succede se un'altra ragazza commenta? Che perdo perchè siete di più?
Sessista e un po' infantile.
Per Marty:
1) Dipende dai singoli Paesi ai quali fai riferimento. In alcuni paesi dell'Africa le donne non sono "inferiori". Poi non capisco perchè date date sempre per scontato che esse non vogliano riprodursi, che siano costrette a procreare...boh, ma chi ve lo dice? Dio quanto odio l'espressione "incubatrice su gambe"...se voi in Italia qualche decennio fa eravate "incubatrici su gambe"...beh noi eravamo "contadini a tempo pieno", un lavoro certamente più pesante e faticoso che col tempo logora il corpo allo stesso modo, se non peggio.
Io ho frequentato due ragazze che nel loro futuro volevano semplicemente fare i lavori di casa e accudire i bimbi. Non le ho assolutamente costrette a pensarla così, mi credete?
Ho conosciuto "addirittura" una ragazza che ne esaltava i vantaggi!! "Stai a casa e una volta che hai finito...fai quello che vuoi.". Lungi dal condividere queste sue radiose prospettive, vorrei che vi toglieste davanti agli occhi quello stereotipo di donna emancipata che non fa figli, fa carriera, etc...
Se a voi piace...ok, ma non è il modello "giusto", ogni donna fa quello che vuole. E io ho come l'impressione che voi, in un certo senso, guardereste dall'alto in basso una donna che preferisce i figli alla carriera. Spero di sbagliarmi.
2) Spero che tu sia stata l'unica a capirci qualcosa. A detta di molti il tono non è SCHERZOSO ma TAGLIENTE o PUNGENTE. Già dal titolo si capisce l'obiettivo dell'autrice, altro che scherzo...
Sono d'accordo con ciò che scrivi qui, ma vorrei sottolineare che anche gli uomini che cadono in depressione per altri motivi e fanno cazzate non sono degli squilibrati.
Credo che il sessismo sia un'offesa all'intelligenza umana. Da uomo posso dirti che non vedo solo la bellezza di far nascere una nuova vita. Quando sarò padre non potrai sapere quante attenzioni darò sia a mia moglie che a mio figlio/a, non saprai con quanta motivazione cerherquindi evita di far finta di sapere ciò che non sai. Se poi sostieni che la maggior parte dei ragazzi sono degli idioti, sono assolutamente d'accordo, ma purtroppo vale lo stesso per le ragazze.
Credo che tutte le attività umane possano dare grandi soddisfazioni e grandi dolori; non faccio esempi perchè mi dilungherei troppo.
Un'ultima cosa: non capisco perchè IN QUESTO PERIODO STORICO fare un figlio dev'essere una scelta.
Sei felice che prima potesse essere anche un obbligo?
Per Marty:
"Mettere al mondo un figlio, ora e in questo periodo storico, deve essere frutto di una scelta"?
Gli esseri umani del nostro tempo, purtroppo, non avendo più coscienza del fatto che sono esclusivamente uno degli infiniti e complementari elementi della natura, pretendono soggettivamente ed arbitrariamente insegnare a quest’ultima come la vita dovrebbe essere, nella vana ed illusoria speranza di potere singolarmente esistere ed agire indipendentemente dall’ordine cosmico di cui facciamo parte e siamo parte integrante.
Allora...
1) I paesi in Africa in cui la donna non è considerata una cosa si limitano al Sudafrica, penso.
Non dico che lì le donne non desiderino avere figli, solo che NON HANNO SCELTA.
Non c'è la possibilità di scegliere quando tuo padre ti vende a 12 anni ad un tizio che ha il triplo dei tuoi anni.
I nostri nonni non avevano granché scelta sulla procreazione. Una volta sposati si facevano figli, punto. Non c'erano conoscenze mediche adeguate nella popolazione e le ragazze venivano portate al matrimonio senza capirci un piffero di come funzionava il loro corpo. Le gravidanze erano nascoste e non esibite anche nelle famiglie, proprio per tenere bambini e adolescenti nella completa ignoranza.
Allo stesso modo i contadini non avevano modo di scegliere di fare i medici, se il loro padre era un contadino.
Lo diventavano e basta, per necessità.
Non c'è stata una perdita di valori, c'è stato un aumento di consapevolezza.
2) Non so come ti comporterai con la madre dei tuoi figli, come io non so come reagirò quando e se ne metterò al mondo uno. Potrei sbroccare o essere la migliore madre del mondo, ciò non toglie che sarà comunque per una mia scelta, di cui mi prenderò carico di tutte le conseguenze.
È sicuro però che io ho visto una ragazza con un ottimo stipendio, un marito devoto, una famiglia amorevole piangere dopo 5 ore che il figlio di pochi giorni si lamentava.
E sentir dire "Ma chi è questo, ma cosa vuole? Lo voglio rimandare indietro" è agghiacciante.
Alla faccia dell'estrema bellezza della maternità.
E ora è una buona madre, anzi...ne ha fatto anche un secondo. Desiderato e cercato in ogni modo, perché non arrivava.
La depressione post partum e la depressione nell'uomo non sono fenomeni assimilabili perché non hanno le stesse cause.
Io non ce l'ho con le donne che scelgono di stare a casa ed accudire i figli. Scelte loro (dove applicabili, perché ormai con uno stipendio solo non so se sia praticabile come opzione nella maggior parte dei casi).
Ma dato che io ho una fiducia negli esseri umani molto scarsa voglio essere in grado di mantenere me e i miei figli quando e se mio marito scapperà con una cubista polacca ventenne. O perderà il lavoro. O magari sarà malato.
Non intendo "fare carriera", cosa che, per altro, mi interessa fino ad un certo punto. Intendo essere indipendente, per me e per i miei eventuali figli. E realizzata come persona.
Se una ha la possibilità di stare a casa e si sente realizzata a pulire pavimenti, buon per lei. La invidierei perché è felice con poco.
Se sarò madre non voglio diventare una madre frustrata e pentirmi di aver dedicato la mia vita solo ai figli, come fa già qualcun altro in questa casa. Voglio esserne convinta e voglio prima essere una donna realizzata.
Se non mi sentirò realizzata come persona, molto probabilmente non metterò al mondo figli.
Mi spiace che sei saltato in aria su un'osservazione che potrebbe parere sessista, quando invece non lo è.
Oggettivamente gli uomini potranno arrivare a capire ed immaginare cosa si provi in gravidanza e subito dopo.
Come posso capirlo e immaginarlo io, che non l'ho provata (anche se so benissimo cosa fanno delle variazioni cicliche di ormoni al cervello femminile).
Penso che possa davvero capirlo solo chi ci è già passata, perché fondamentalmente se tutte dicono così...beh, suppongo che abbiano ragione no?
Credo che qui si stia perdendo di vista il significato del discorso....tutti parlate di carriera tramontata dopo la nascita di un figlio,della bellezza perduta dopo il parto,della depressione,del desiderio che nasce nell'uccidere i propri figli. Siete tutti impazziti???
Io sono una ragazza,sono una studentessa universitaria,un giorno eserciterò una bellissima professione e pure molto impegnativa.Spero con tutto il cuore di crescere professionalmente e affermarmi nel mio campo.
Un mio grandissimo desiderio è diventare mamma,portare in grembo il frutto del mio amore e dell'uomo che amo.Sono convinta del fatto che un figlio sia l'espressione massima dell'amore tra un uomo e una donna che si amano,la concretizzazione del loro amore.Sicuramente un figlio è responsabilità,doveri,difficoltà...non lo metto in dubbio,ma è anche tanta felicità,gioia.
"La depressione post-partum è un disturbo dell'umore che colpisce il 10-20% delle donne",ma che nella maggior parte dei casi si risolve dopo pochi mesi dal parto,in alcuni casi può trasformarsi in psicosi,quindi è necessario il supporto medico e l'assunzione di anti-depressivi.Ma questo non può condurre a generalizzare considerando tutte le neo-mamme depresse o assassine,non scherziamo con le cose serie.I casi di donne che hanno ucciso i propri figli non possono essere attribuiti all'esasperazione portata dai figli stessi.Io non ho MAI sentito dire ad una madre che ucciderebbe i propri figli o che i figli sono stati il suo errore più grande..MAI.
La depressione è una patologia ben più complessa e a carattere ereditario,cioè chi ha un familiare affetto da depressione ha un più alto rischio di ammalarsi.
Io accetto il vostro pensiero anche se non lo condivido,ma mi infastidisce il fatto che diffondiate il pensiero di una ristretta minoranza facendolo passare come il pensiero comune.
Io sarò orgogliosa di essere una mamma con tutti gli errori che potrò fare,sicuramente sarò molto più grassa di voi,non avrò la fila di uomini che sbaveranno ai miei piedi solo perchè non ho un fisico da urlo,ma sarò felice quanto voi o più,mi basterà l'amore dell'uomo che mi ama per quella che sono...aquel punto sì,potrò considerarmi una donna per intero.
ecco il mio sfogo.
per C.
Sicura che non sei un uomo???
Scherzi a parte, se non ti va di dire che diventerai dottoressa...lo dico io :-)
Dovrebbero averlo capito anche da ciò che scrivi.
Quella è la sua opinione. E' una mia amica, la conosco, è ambiziosa integralmente e non settorialmente. Vuole realizzarsi spiritualmente e materialmente, senza negarsi nulla a priori.
Uffy...sempre a prendermi in giro :P Non sono un uomo,ma una DONNA e che donna... ;)
Non farmi fare questi discorsi in pubblico perchè chi non mi conosce chissà cosa penserà.
Non volevo nasconderlo.Tra qualche anno sarò in corsia come parte attiva dello staff medico,quindi,come tanti altri,avrò turni che mi impegneranno anche notti,pomeriggi e festivi.
Vorrei sottolineare che l'80 % degli iscritti alla facoltà di medicina appartiene al mio stesso sesso.La professione di medico è molto impegnativa,non voglio sminuire le altre,ma basta notare che è il percorso universitario più lungo..per chi non fosse informato ha la durata di 6 anni.A questi sono da aggiungere gli anni di specializzazione che vanno da un minimo di 4 per il medico di famiglia e il medico dello sport,passando da 5 per il CARDIOLO,NEFROLOGO etc e arrivando a un massimo di 6 per il chirurgo.Quindi fate un pò di conti e rendetevi conto di quanti anni effettivi sono necessari per diventare un medico;questo vale per chi va come un treno ed è sempre in regola con le materie.
Questa è una delle poche professioni in cui l'aggiornamento e lo studio sono costanti e non possono essere abbandonati MAI perchè la scienza è in continuo progresso,come ben sapete.
Quindi credo di essere abbastanza ambiziosa nei riguardi della mia vita professionale,ma non nego che adorerei passare il mio tempo libero con il mio uomo e i miei figli,prendermi cura di loro,della casa e tutto il resto.
Tutti i medici che conosco hanno figli,sono felici e realizzati professionalmente,alcuni di loro hanno figli piccolini e quindi i problemi ci sono,ma si organizzano per fare coincidere il tutto. Permettetemi..io non posso concepire che una ragazza che ami il proprio uomo non desideri un figlio proprio da lui,per me è inconcepibile.Non dico che è la prima cosa a cui si dovrebbe pensare,ma è un passo che completa il legame intimo tra uomo e donna che si amano.
Comunque è inutile cominciare a fare sproloqui sulla condizione della donna in Africa o nell'Italia di '50 anni fa,il discorso non era centrato su questo.Credo che l'inferiorità della donna sia stata una piaga che ha afflitto l'umanità tutta da sempre,ma pian piano grazie ai movimenti femministi che risalgono a Mary Wollstonecraft (ecco chi era la prima femminista,ricordi che un giorno ne parlavamo ed io non ricordavo il nome?)in Inghilterra seguiti dalle suffragette etc etc sono stati rivendicati i diritti della donna,questo nei paesi occidentali. Se dobbiamo rivolgere lo sguardo ad altri continenti quali Africa,nazioni come India,Afghanistan non smetteremmo più di parlare.
Credo che le femministe di oggi si attacchino a cose inutili pur di cercare di affermare l'uguaglianza tra uomo e donna.Io non mi sono MAI sentita inferiore al sesso maschile,e mai sono stata considerata inferiore dagli uomini. Forse non siete a conoscenza dei fatti,ma oggi come oggi in una famiglia in cui marito e moglie lavorano esiste perfetta cooperazione,non so se avete sentito parlare della "paternità",degli orari ridotti sia per l'uomo che per la donna.
Riflettete e non affermate qualcosa di cui non siete convinte senza apportare motivazioni sensate o meglio appoggiandovi a cose che non reggono,solo per volere apparire "diverse".Io non voglio che la pensiate come me,il mondo è bello perchè è vario :)
Oddio è tardiii,corro a studiare.
un bacino a te
Per c.:
Ora creerò un'uragano simile a Gustav, tenetevi forte e non chiedetemi come mai lo sto facendo...mi piace far casino.............CARA C...PERCHE' NON TI CHIAMI JESSICA?!?!?!?!
Cercate di non uccidervi e di non uccidere me. Io intanto vado a fare un versamento alla posta...buona giornata.
:0 Non mi chiamo Jessica perchè evidentemente i miei genitori hanno preferito un altro nome da dare alla nascitura,così come non mi chiamo Giada,Chiara,Serena, Alessia,Ermengilda etc etc
IO sono C. e poi non vedo il motivo per cui dovrei essere Jessica,potrebbe essere lei me e non io lei.Io sono me stessa e non potrei essere nessun'altra al di fuori di me stessa con i miei pregi e i miei difetti.Ognuno di noi rappresenta un'identità nella sua interezza.
e' meglio che mi fermo qui!
Oh, mamma...C. dici tanto di non disprezzarci (noi chi poi? ho mai detto che non voglio assolutamente avere figli?), ma ogni parola che scrivi praticamente trasuda il marchio di "anormalità".
Non è normale, per te, non desiderare figli col proprio uomo perché i figli sono la massima espressione dell'amore di due persone.
Quindi ne deduco che chi non prova un tale desiderio sia anormale.
Parere tuo. Se mi mettessi a discutere della mia visione dell'amore e della coppia staremo qui due giorni e non risolveremmo nulla.
Non tirate in ballo le femministe. Le femministe sono morte e il femminismo non ha più ragione di esistere. Ora c'è una cosa che si chiama "pensiero della diversità".
Uomini e donne devono ottenere la parità di diritti giuridica, ma non potranno mai essere uguali in tutti gli altri campi perché si sviluppano tipi diversi di sensibilità e ci si scontra con ruoli diversi (lo sanno tutti che nei primi mesi di vita di un bambino mamma e papà non sono intercambiabili al 100%).
Abbiamo ottenuto il congedo di paternità, ma quanti padri lo usano in Italia? Te lo dico io, il 20%. In Francia stiamo al 75%.
Da noi permane una mentalità per cui il bambino sta meglio a casa con la madre. Ce n'è ancora di strada da fare, se si vuole incentivare le nascite. Perché là fuori è pieno di coppie che vorrebbero un numero di figli superiore ad uno, ma non riescono ad organizzarsi.
Mancano gli asili, mancano gli aiuti economici, manca una cultura che non veda una madre al lavoro come un debito per le società.
Non ti sei mai sentita discriminata? L'hai mai fatto un colloquio di lavoro in cui ti chiedono se sei fidanzata, se progetti una famiglia e quando?
Io sì.
Pensi che farebbero le stesse domande ad un uomo?
Perché in Europa una donna può fare carriera e anche figli senza problemi (in Francia hanno la media di più di 2 figli per famiglia) e qui invece si arranca?
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Sulla depressione e il dire "ammazzerei mio figlio".
Moltissime madri, prima o poi, fanno pensieri ostili sui propri bambini. Soprattutto se sono esasperate.
Se non ne hai sentita nessuna dirlo boh...sono circondata io di pazze omicide depresse? Può anche darsi, non lo escludo.
Ma può anche darsi che si vergognino, perché tutti pensano che siano cose che non vanno dette nemmeno per scherzo.
Sulle modificazioni del corpo intese come "sarò più grassa di voi" nemmeno mi pronuncio. E sì che fai medicina eh...non sono due cellule adipose che si piazzano lì, tanto per.
Sono gli ormoni, che fanno il grosso e modificano anche il carattere (temporaneamente).
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Tornando al discorso sul desiderio di avere figli, non mi pare che io e jessica vogliamo far passare la nostra idea come quella "della maggioranza".
Ma quale maggioranza? Qui commentiamo solo in 3, non siamo un campione attendibile.
Ho solo notato che ho molte amiche che alla veneranda età di 24 anni, la mia, ai figli non ci pensano proprio. Non gli interessano.
Non gli interessa nemmeno il matrimonio, né formare una famiglia.
Io non ci penso per cause di forza maggiore, non ho un uomo.
Ma di sicuro non vado in giro cercando uno che potrebbe essere adatto ad essere il padre dei miei figli.
I bambini non mi piacciono, non riesco a sopportarli. Dicono tutti che coi tuoi figli è diverso, ma non saprei...al momento sono ultimi nella mia personale lista di priorità.
Ma soprattutto...se noi non facciamo figli lediamo al vostro sacrosanto diritto di farne? Come mai tanta ostilità?
E soprattutto...perché dovrei dire cose che non penso per sembrare "diversa"?
A me che diavolo me ne frega di sembrare diversa? Si vince un premio?
Finché le due parti di una coppia sono d'accordo su quest'argomento io penso che siano solo fatti loro...ma aspetta.
Mi sa che qui il problema è proprio che le due parti sono discordi.
Il mio obiettivo non era quello di farvi apparire come "anormali",mi dispiace se dal commento è trapelato questo.In ogni caso visto il modo in cui esponi il tuo pensiero preferisco tacere.
"E sì che fai medicina eh...non sono due cellule adipose che si piazzano lì, tanto per."
Vorresti spiegare a me i processi che intervengono durante e dopo la gravidanza?!?! La cosa che non sopporto in assoluto è l'essere insultata da gente "ignorante" in materia,che vorrebbe far credere di possedere l'intero scibile.
Limitati a fare i bei discorsi...al resto ci pensa chi di competenza.
A te non piacciono i bambini e non li sopporti,io non sopporto i falsi sapienti!
E come fai a sapere che sono ignorante in materia, cara c.?
Non possiedo l'intero scibile, no di sicuro...ma mi piace sapere un po' di tutto. E ho l'abitudine di informarmi, prima di dare aria alla bocca.
Non sono arrivata io a fare la saccente declamando i miei studi e correggendo gli altri.
Ti ho provocato, perché avevi distorto la mia affermazione sulle modificazioni fisiche e psicologiche riducendole ad un discorso basato sull'aspetto fisico. Come se fosse un elemento superficiale. Non hai afferrato la provocazione e ci hai letto l'offesa e l'aggressione.
Io la chiamo veemenza oratoria.
Per me la cosa si chiude qui.
x Marty:
"tanta strada da fare" per cosa? Per arrivare al 100%?
Io personalemnte credo che generalemente le donne sappiano essere "mamme" in un modo migliore degli uomini. Perchè la Francia deve essere un modello? La piaga è il materialismo. E' l'equazione felicità = soldi + tempo libero.
La felicità si raggiunge soprattutto tagliando dei traguardi. Sai che le leggi sulla tutela della maternità furono approvate durante il ventennio fascista? Prima di allora le donne che avevano figli da accudire venivano bellamente licenziate. Ma non continuo su questo binario perchè da come scrivi...mi fai capire che l'antifascismo ti esce dalle orecchie.
Il fatto che alle tue amiche non interessi avere figli o formare una famiglia costituisce una forzatura storpiante ad opera di questa società. Le tue amiche sono COMUNI PERSONE e, in quanto tali, la pensano nella direzione in cui tira il vento. Non voglio offenderle, ma credi davvero che l'opinione pubblica sia indipendente e invariabile? Se esistono le campagne elettorali è perchè si può facilmente far cambiare idea alla gente.
Mamme "esasperate"??? Insomma questi figli sono delle creature demoniache che infestano impunemente le nostre immacolate terre. E' normale che se durante la notte piange...devi svegliarti etc...non muore nessuno. Non fare figli per questo sarebbe ridicolo.
"Ma di sicuro non vado in giro cercando uno che potrebbe essere adatto ad essere il padre dei miei figli."
Questa frase è emblematica. Esplicita nel modo più chiaro possibile l'egoismo che impera ai giorni nostri. Perchè il fatto di essere un buon padre non dovrebbe essere valutato nella scelta del proprio uomo? Meglio uno che sa scopare meglio, vero? Ok.
"I bambini non mi piacciono, non riesco a sopportarli. Dicono tutti che coi tuoi figli è diverso, ma non saprei...al momento sono ultimi nella mia personale lista di priorità."
Cosa vengono prima? I soldi, la carriera, etc...
Non dico questi aspetti non contino, ma nelle nostre società contano in modo esclusivo.
C. non ha declamato i suoi studi. L'ho fatto io per lei. Se pensi che lei sia una ragazza che si vanta...faresti meglio a pensare che gli asini volano, saresti più vicina alla realtà di quanto tu lo sia ora.
Ti sei dimenticata di contestare a C. di aver sostenuto di avere un fisico peggiore del tuo...
Lei è più alta di te :-P
Io non apro bocca se non ho consapevolezza di ciò che dico.
Che conoscenze puoi avere in campo medico?!?Quelle che ricavi da qualche lettura su internet, su siti che dicono tutto e non dicono niente?Non avere la presunzione di affermare che hai conoscenze in materia.In ogni caso,se fosse vero,non credo che potrebbero paragonarsi,nemmeno lontanamente,a quelle che ha una studentessa di MEDICINA E CHIRURGIA...
ora vediamo se sfoggio o meno i miei studi....Con tutto rispetto,TANTO DI CAPPELLO!!!!! Non credo che soddisfi le tue curiosità con letture di trattati della portata dell'Harrison,Braunwald,Conti,con consultazioni di articoli scientifici di riviste quali Science,PubMed,Medline...Potrei fare una lista infinita.
"Come se fosse un elemento superficiale"
Perchè è di fondamentale importanza????Tutte le madri di figli che conosco stanno bene,sono in salute,avranno subito qualche cambiamento ma STOP,poi ci sono i casi di patologie che insorgono per l'esplosione ormonale che si ha in gravidanza quali ipertensione,diabete gestazionale.
Le modificazioni ormonali di cui parli si verificano ogni mese...Hai mai sentito parlare di ciclo ovarico?!?!
L'ormone follicolo stimolante o FSH,prodotto dall'ipofisi,induce la crescita di diversi follicoli,questi competono tra di loro affinchè uno predomini sugli altri.Sotto lo stimolo dell'ormone luteinizzante o LH,un follicolo comincia a produrre estradiolo che è un ormone che inibisce la sintesi di FSH.A questo punto gli altri follicoli cominciano a regredire e solo uno continua ad aumentare di dimensioni fino a quando raggiunge la maturazione (ti risparmio tutte le fasi di maturazione!)Il follicolo maturo continua a secernere estradiolo che conduce al rilascio di LH.L'LH fa maturare l'ovulo contenuto nel follicolo,indebolisce la parete del follicolo stesso che si rompe e fa fuoriuscire l'ovulo.Avvenuta l'ovulazione,il follicolo si trasforma in corpo luteo(il processo è molto più complesso) che comincia a produrre progesterone.
Il progesterone agisce inducendo l'attività miorilassante sull'utero,incrementa la parte ghiandolare della mammella.Aumenta in circolo il tasso di prolattina. L'ovulo è migrato nelle Tube di Falloppio e attende di essere fecondato.Se avviene la fecondazione,verrà prodotta la gonadotropina corionica che manterrà alti i livelli di progesterone prodotto dal corpo luteo,quindi la cellula uovo fecondata s'impianta sull'utero e comincia la gestazione.Se non avviene la fecondazione il corpo luteo regredisce,crollano i livelli di ormoni ovarici e si ha la mestruazione.
Esaustiva?
"Cosa vengono prima? I soldi, la carriera, etc "
aggiungerei anche il divertimento,gli incontri occasionali e chissà cos'altro.
Per Marty:
Proprio come supponevo...non ho ricevuto alcuna risposta.
Fanno tutti così.Chi non sa argomentare e difendere a spada tratta le proprie le idee e soprattutto non è disposta a metterle in discussione dinanzi al dialogo pacifico e civile preferisce nascondersi e far credere di essere superiore,invece non si rende conto di dimostrare l'esatto contrario .... traspare il VUOTO e regna la presunzione,l'arroganza e l' IGNORANZA.
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