martedì 30 settembre 2008

Il niente.

Buone notizie sul fronte lavoro.
Per il resto la mia vita qui sta cominciando con i suoi alti e i suoi bassi.
Ci sono sere in cui mi sento dannatamente solo, mi duole una ferita ancora aperta.
Un sogno nato da qualche mese, brutalmente assassinato.
Non avevo il potere di salvarlo, tuttavia ho fatto il possibile, fallendo.
Ora cerco di pensare all’avvenire. Tanti i dubbi, altrettante le paure.
Altro non posso fare che tenermi tutto dentro.
A volte torna a trovarmi lo spettro di un mondo troppo difficile per me, ma poco dopo per fortuna mi passa.
E tu? Sai che per te non è cambiato nulla?
La mia vita ora è molto diversa, la tua è rimasta uguale.
Potevamo cambiarcela a vicenda, sai che bello…
…ma no, basta sogni.
Quella ferita stenta ancora a rimarginarsi, dovrei smetterla di toccarla, dovrei ignorarla, far finta che non esiste, questo dovrei fare. Dovrei.
Qual’era il tuo sogno?
Qual’era quel sogno che volevo mi regalassi tu?
L’ho quasi smarrito.
E poi…era sincero? Era vero?
Questi sono i casi in cui contano più le domande che le banali risposte.
Vorrei rilassarmi e non pensarci.
Sono sul letto. Finestra aperta. Auto che sfrecciano sul viale. Il tenue ronzio del potenziometro di una lampada alogena a qualche spanna da me. Tutto sembra così distante…
Vado a fare una doccia, molto calda.
Solo lei può coccolarmi, per ora.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

la solitudine in un posto nuovo è normale..
per quanto quel "sogno nato da qualche mese, brutalmente assassinato." bè come tutti i sogni sn destinti a finire quando ci si sveglia...ma altri sogni ti aspettano...magari saranno migliori!!!
ora vado:ti auguro che ogni tuo sogno possa realizzarsi nelmigliore di modi

NightSpider85 ha detto...

non riesco ad identificarti...

Anonimo ha detto...

lo so...non c'è bisogno che mi identifichi.....sono solo una di passaggio...