giovedì 5 gennaio 2012

Bis zum ende!

Da piccolo, quando cominciavo a costruirmi pian piano una personalità, ero quasi spaventato dalle scelte difficili che la vita mi avrebbe prima o poi obbligato ad affrontare.
Ero impaurito dalla passione.
Aborrivo la violenza in ogni sua forma e manifestazione.
Non amavo l'espressione "ad ogni costo".
Mi faceva paura l'idea della morte.
Evitavo i rischi.
Mi piaceva la tranquillità,
i tessuti morbidi,
i coltelli che non tagliavano,
le tovaglie colorate.

Non so poi cosa mi sia successo.
Ho cominciato ad accettare la violenza e a farmela piacere.
La morte può solo essere una dolce compagna con cui scherzare.
La passione mi ha quasi travolto.
Ho familiarizzato coi rischi.
Ho imparato ad affilare i coltelli.
Mi vedo bene quasi sempre con le tinte scure.
Vivo come se ogni volta fosse l'ultima occasione, come se il mondo finisse domani.
E cerco sempre con ostinazione di raggiungere i miei obiettivi indipendentemente dalla loro natura e, soprattutto, a qualsiasi costo.
La vittoria è indubbiamente più gustosa quando l'alternativa è il crollo, ma sto eccedendo.
E forse me ne accorgerò un giorno, se qualcuno riuscirà a disarcionarmi.
Ma deve prima riuscirci...

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