lunedì 30 aprile 2012

Sangue pazzo


L'immagine coi canini in vista trae in inganno.
Il problema è inverso.
Ti farei bere il mio sangue volentieri, se servisse. Lo sai?
Non vuoi nemmeno il tuo, questo è il dilemma.

Perché ti fai del male?
Perché ti vai contro?
Permettimi di salvarti, ti prego.
Se non ti piace, dopo distruggi pure tutto.
Ma dopo.
Dammi tempo fino al 13, poi decidi.
Sei preziosa come nessuno.
Non buttarti via.

lunedì 23 aprile 2012

Metamorfosi embrionale

D'ora in poi non ho più una patria.
Non mi interessano le persone, tanto meno il loro desolante destino.
Per me sono stranieri, tutti.
Sarò nomade dentro, prenderò quanto mi serve per poi buttar via.
Se un giorno si vedrà l'aurora, mi scoprirò il viso,
ma fino ad allora sarò per tutti uno sconosciuto.
Non parlatemi di buon senso, ne misconosco il significato.




















Sì, non sono stato chiaro perché non posso esserlo.
Posso solo essere buio, esplicitamente buio.
Spegnete le luci.

domenica 22 aprile 2012

Infranto un sogno, non se ne fa un altro

Ti tradiscono per uno con un'età di decine di anni più in là, tu le perdoni, poi ti lasciano.
Ti chiedono soldi, poi ti mentono ripetutamente e negano l'evidenza.

Con tutta la mia buona volontà...come potrei, sulla base della mia esperienza, farmi un'idea edificante delle donne?
Non dico che sia necessario essere integerrimi, ma come minimo accettare l'evidenza, evitando di ricorrere a stratagemmi da dilettante per divincolarsi.
Tanto oggi l'onore non conta più.
Bene o male tutti perdono la faccia, per poi riacquistarla come nuova.

Avrei dovuto evitare di nascere, ma non ho potuto.

mercoledì 18 aprile 2012

Laser


Questo giocattolino sarà mio a breve...

Le mani adunche del giudeo




Dovrebbero far riflettere i due traguardi dapprima sbandierati e poi volontariamente glissati dallo sceriffo/vampiro.
Promise il taglio degli stipendi dei parlamentari...per poi rimandarlo a data da destinarsi.
Ribadì la necessità di elargire ai contribuenti onesti (in questo Paese di disonesti...) una parte del "tesoretto" accumulato dalla lotta all'evasione fiscale...ma anche questo obiettivo è magicamente saltato pochi giorni fa.
E' ovvio che quei soldi...è meglio se vanno alle povere banche bisognose.

Eccone un altro a cui vorrei fare ingoiare un po' di monetine...

domenica 15 aprile 2012

Ti ucciderò

E' l'italica denominazione di una ammirevole pellicola di produzione austriaca.
Ho avuto modo di ammirarne i silenzi giusto ieri sera, nella più totale solitudine, in un letto sempre troppo sovradimensionato, con le lenzuola di flanella appena messe.
Abbandonato, nella destra una tazza di sidro di mele con qualche cubetto, mi sono compiaciuto del penetrante sguardo dell'attore protagonista.
Un film che ti lascia qualcosa.
Molti significanti, pochi significati.
Ben inteso, non si tratta di un capolavoro, ma almeno quando lo guardi non hai la chiara impressione che il regista ti stia scodellando dei messaggi.
Sì allontana dalla volgarità, nonostante l'umile scenario rurale su cui si sofferma lungamente.
E' stato un bel modo di ammazzare il tempo, anche se in fin dei conti è sempre lui che ci ammazza.
E'  una piccola soddisfazione l'esserne consapevoli.






Anche la mia vendetta arriverà.
Ti rovinerò la vita, così come tu hai rovinato il mio cuore.
Sei talmente idiota da non averlo ancora realizzato.
Piccola insignificante consumatrice.
Ti ammazzerei riempiendoti la bocca di monete da due euro.

sabato 14 aprile 2012

Armageddon

Se avessi la possibilità di cancellare l'intera umanità in un istante, lo farei immediatamente.
A costo di includere me stesso in questa colossale apocalisse.
A costo di premere io stesso il bottone rosso.

Ora arrestatemi preventivamente.

venerdì 6 aprile 2012

Il bisogno di abbandono


Avvezzo sin dalla tenera età a considerare le leggi e soprattutto i precisi codici comportamentali e morali come la panacea dei mali e di tutto ciò che può essergli nocivo, l'uomo moderno sta perdendo di vista quanto di umano gli potrebbe rimanere in questa società disumana: l'abbandono.
Gli ierofanti della falsa libertà non ci hanno mai spiegato come mai nella nostra vita di tutti i giorni, specie nelle attività che ci permettono il sostentamento, siamo costretti a sottoporci ad una interminabile serie di regole stringenti e quasi mai redatte.
Va da sè che dopo un'intera giornata di costrizioni che nulla hanno a che fare con la nostra natura, sentiamo tutti quanti il bisogno di farla finita con le regole, sfogandoci nelle poche attività in cui lor signori ci permettono di produrci senza impedimenti e vessazioni.
L'uomo di oggi si sfoga nell'alimentazione più indiscriminata, nella violenza domestica, nella perversione sessuale, nella trasgressione fine a se stessa, nell'abuso di alcool e nelle droghe.
Tutto questo perchè durante il giorno, non ha fatto altro che allinearsi, da bravo volontario automa, tra i ranghi degli sconfortanti reggimenti che il potere delle multinazionali ha saputo creare.
Nessuno oggi rivendica la forte necessità di tornare a dar spazio a ciò che è umano.
L'uomo non è fatto per vivere come un robot.
Le regole non sono umane.
Indubbiamente per vivere in società bisogna rinunciare ad un minimo di libertà, ma è altresì chiaro che oggi quel minino è diventato un massimo.
Nella pratica ci sottopongono il massimo delle regole che, a loro dire, possiamo sostenere.
Il ragionamento è dunque invertito.
L'uomo ha bisogno di abbandono. Ha bisogno di prodursi senza steccati, liberando il suo estro in barba ad ogni regola.
Non si tratta di trasgressione.
In quest'ultima è scontata l'identificazione della norma e di conseguenza la ragion d'essere della sua violazione.
Si dovrebbero invece MISCONOSCERE le regole, ignorarle!
Dimenticarsi della loro esistenza.
Smarrire il concetto stesso di regola.
Uscir fuori dai modi per pervenire là dove non v'è più modo!
Quando l'umanità ci riuscirà...sarà fatta.

martedì 3 aprile 2012

Deis Gratias!

Da ieri è finito sottoterra Rosario Bentivegna, autore dell’attentato di Via Rasella dove, il 23 marzo 1944, venne fatto esplodere un ordigno che uccise trentatré soldati altoatesini della sussistenza (SS-Polizeiregiment, nostri alleati), praticamente inermi, e due civili italiani, di cui un bambino.
Altre persone morirono nei giorni successivi a causa delle ferite riportate.
L’indomani, per rappresaglia di guerra, fu applicata la decimazione alle Fosse Ardeatine e tutta la dirigenza partigiana filo-inglese venne passata per le armi insieme con i dissidenti comunisti di Bandiera Rossa.
Più di uno storico avrebbe poi ipotizzato che quell’inutile strage fosse stata consumata proprio per consentire al partito comunista e agli americani (che ne coordinavano le azioni) di sbarazzarsi dei rivali interni.
Fatto sta che in un Paese in cui in futuro combattenti coraggiosi (e che ci avrebbero messo la faccia) quali Curcio, Franceschini, Concutelli, Tuti, sarebbero stati condannati quali terroristi, i bombaroli non propriamente coraggiosi di allora avrebbero invece ottenuto medaglie al valore dai loro stessi compagni. Nello stile “se la cantano e se la suonano”.

Bentivegna ha resistito nella sua squallida esistenza biologica fino a novant’anni, ricevendo sussidi da questo Stato ignobile per le sue "opere" e comprovando (com’è il caso di altri della sua progenie) quanto poco fosse caro agli Dei.

Ora giace tra i vermi.

Deis Gratias!

P.S.: come molti altri suoi compagni, è stato anche lui "fascistissimo", come dimostra questa fotografia d'epoca.


domenica 1 aprile 2012

Cattiva

A volte le canzoni le scrivono per me.

Ultimamente sei tu a decidere la strada,
io resto dietro di te.
Raccolgo i sassi rotondi in una scatola quadrata, un passatempo inutile.
Sinceramente da un po’ si vive alla giornata,
non posso dire di no.
Usciamo fuori dal quartiere una volta al mese solo di sabato,
ma pensa che coincidenza...

E’ stato lui, io lo so.
No, io non credo alla campana degli innocentisti perchè...
...anticamente ero io un centurione con la spada e non lo posso difendere.
Mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D’Arco,
ero presente in piazza.
Provavo immenso piacere,
mi sentivo bene a vedere come si muore.
Sono di un’altra razza.

Chiedi un autografo all’assassino,
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finche’ resta dov’é.
Toccagli la gamba, fagli una domanda
cattiva...spietata...
...con il foro di entrata, senza visto di uscita.

E' la mia curiosità impregnata
di pioggia televisiva...
...comincia un’altra partita....