domenica 15 aprile 2012

Ti ucciderò

E' l'italica denominazione di una ammirevole pellicola di produzione austriaca.
Ho avuto modo di ammirarne i silenzi giusto ieri sera, nella più totale solitudine, in un letto sempre troppo sovradimensionato, con le lenzuola di flanella appena messe.
Abbandonato, nella destra una tazza di sidro di mele con qualche cubetto, mi sono compiaciuto del penetrante sguardo dell'attore protagonista.
Un film che ti lascia qualcosa.
Molti significanti, pochi significati.
Ben inteso, non si tratta di un capolavoro, ma almeno quando lo guardi non hai la chiara impressione che il regista ti stia scodellando dei messaggi.
Sì allontana dalla volgarità, nonostante l'umile scenario rurale su cui si sofferma lungamente.
E' stato un bel modo di ammazzare il tempo, anche se in fin dei conti è sempre lui che ci ammazza.
E'  una piccola soddisfazione l'esserne consapevoli.






Anche la mia vendetta arriverà.
Ti rovinerò la vita, così come tu hai rovinato il mio cuore.
Sei talmente idiota da non averlo ancora realizzato.
Piccola insignificante consumatrice.
Ti ammazzerei riempiendoti la bocca di monete da due euro.

Nessun commento: