martedì 29 dicembre 2009

Brutto tempo

"...conserva la rabbia e l'odio per quando ti serviranno davvero..."

L'inverno è arrivato. Nonostante la cattiva sorte...mi piace e riesce a mettermi di buon umore. Non so il perchè di questo mio atipico gusto, nè proverò a ricercarlo nella mia mente. Di fatto la stagione fredda non porta che fastidi: malattie da raffreddamento, malanni, difficoltà negli spostamenti, uscite in moto poco gradevoli a causa del freddo e dell'asfalto perennemente bagnato. Mi resta da sorridere per qualche sessione gioco in LAN "natalizia" con i miei futuri ex-colleghi. Che si fottano i capi.

Ad essere sincero la mia situazione si potrebbe anche definire piuttosto tragica, ma la fine di quest'anno sarà foriera di nuove opportunità, così come lo è stato il suo inizio. Se riesco ad incastonarne una come si deve...sarebbe veramente un bel colpo e la mia vita cambierebbe abbastanza.



Devo assolutamente giocarmela.
In fondo l'aspetto più affascinante della vita sta proprio nella sua intrinseca imprevedibilità.

martedì 24 novembre 2009

Da un giorno all'altro

"Ci abbiamo fatto una guerra mondiale con questi stronzi, ti sembra poco?"

Da oggi, mio malgrado, potrò annoverare questo amaro calice tra le cattive esperienze della mia vita. Perdere il lavoro perchè non si cade tra le simpatie di un testa di cazzo è veramente disgustoso. Viviamo in un mondo in cui l'abuso e l'ingiustizia sono prassi quotidiane di cui oramai nemmeno ci si stupisce. Considerati semplicemente come uno dei necessari "ingredienti" delle ricette di lucro dei potenti, siamo costretti a capitolare nel momento in cui le circostanze non ci offrono spazi di difesa sufficienti.

Queste righe le dedico a tutti coloro che ogni giorno in questo sistema schifoso e alienante subiscono vessazioni e iniquità di ogni genere sul proprio posto di lavoro.

venerdì 30 ottobre 2009

martedì 13 ottobre 2009

Un cavaliere meccanizzato


Questo è il mio macinino.
All'inizio non si faceva domare, ma ora sto acquisendo una certa maestria.
E' davvero una belva, bisogna starci attenti e, soprattutto, non bisogna farsi prendere la mano. In fondo è molto docile, specie quando gli si dà in pasto della buona e sana strada.
L'arrivo dell'inverno non mi intimorisce...mi affascina.
Chi mi conosce sa quanto io ami le sfide.
Non mi lascerò sfuggire neanche questa.

venerdì 9 ottobre 2009

64 anni dopo

"...non piangere per me. Non mi sono mai sentito così forte come in questa notte di attesa , che è l' ultima della mia vita. Tu sai che io muoio per l'Italia. Siamo migliaia di italiani, gettati nelle foibe, trucidati e massacrati, deportati in Croazia e falciati giornalmente dall' odio, dalla fame, dalle malattie, sgozzati iniquamente. Aprano gli occhi gli italiani e puntino gli sguardi verso questa martoriata terra istriana che è e sarà italiana. Se il tricolore d'Italia tornerà, come spero, a sventolare anche sulla mia Cherso, bacialo per me, assieme ai miei figli. Domani mi uccideranno: non uccideranno il mio spirito, né la mia fede. Andrò alla morte serenamente e come il mio ultimo pensiero sarà rivolto a Dio che mi accoglierà e a voi, che lascio, così il mio grido fortissimo, più forte delle raffiche di mitra, sarà: Viva l'Italia!".

Stefano Petris
9 ottobre 1945

giovedì 10 settembre 2009

Mi vergogno di essere un uomo



Questo video mi ha fatto scendere le lacrime.
Made in USA.
Non voglio più far parte di questo sistema perverso.

domenica 6 settembre 2009

Ogni traguardo ha il suo momento

___________________________________________________


Io...di risposte non ne ho,
mai avute mai ne avrò,
di domande ne ho quante ne vuoi...
e tu...neanche tu mi fermerai,
neanche tu ci riuscirai,
io non sono quel tipo di uomo e non lo sarò mai.
Non so se la rotta è giusta o se
mi sono perduto ed è troppo tardi
per tornare indietro,
così meglio che io vada via,
non pensarci, è colpa mia,
questo mondo non sarà mio!

Non so se è soltanto fantasia
o se è solo una follia,
quella stella lontana laggiù.
Però io la seguo e anche se so
che non la raggiungerò,
potrò dire ci sono anch'io!

Non è stato facile perchè
nessun altro a parte me
ha creduto, però ora so
che tu vedi quel che vedo io
il tuo mondo è come il mio
e hai guardato nell'uomo che sono e sarò.
Ti potranno dire che non può esistere
niente che non si tocca o si conta o si compra perchè
chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te!


E so che non è una fantasia.
Non è stata una follia,
quella stella la vedi anche tu,
perciò io la seguo ed adesso so
che io la raggiungerò,
perchè al mondo ci sono anch'io!
Perchè al mondo ci sono anch'io!
Ci sono anch'io!
Ci sono anch'io!

MAX

sabato 29 agosto 2009

Serendipità

Vi è la fiamma di una candela dentro di me.
Si accese inaspettatamente e senza farsi sentire.
Qualcuno l'accese.
E so ancora bene chi fu.
Dovevo spegnerla, ma non riuscii a farlo.
Cercai dunque di ignorarla.
Mesi passarono.
Io non ci pensavo, la credevo assopita,
dovevo nasconderla a me stesso e al resto del mondo,
ma ancora oggi quando mi guardo dentro
avverto il suo strano calore,
la sua timida luce.
E mi riesce tutt'ora difficile
costringermi a pensare che sia rimasta li per bruciarmi.

sabato 22 agosto 2009

La nostra marcia

Non è una questione tra buoni e cattivi.
La storia è lì, non si regala a nessuno, ma si fa tranquillamente scoprire da chi la desidera ardentemente.
Le orme di chi ci ha preceduto costituiranno l'unica guida, indicando la sola possibile strada che irrevocabilmente percorreremo ansiosi e con gli occhi colmi di speranza.
Ci domina l'irresistibile volontà di sentirci eredi di un mondo che è stato barbaramente negato a noi e all'intera umanità.
Scaveremo tra le menzogne e tra le ingiustizie per riportare alla luce ciò che ci appartiene.
E quando ci riusciremo, dopo tutte le avversità contrastate...
...il meglio sarà ancora tutto da costruire.



Per aspera sic itur ad astra!

martedì 4 agosto 2009

La mia strada

E' appena finito l'ennesimo libro.
La sensazione è quella di volare, di guardare dall'alto la realtà, fotografandone le mille sfaccettature.
Il fatum, questa entità inafferrabile della quale in certi momenti avverto chiaramente la presenza...avrà qualcosa in serbo anche per me?
Non mi abbandona la convinzione che ciò che sogno...un giorno potrebbe avverarsi, ma poi spesso la vita quotidiana mi riporta ad avere a che fare con le piccole cose.
Son passati svariati anni da quando con timidezza e circospezione cominciai questo lungo ed atipico viaggio, incurante delle opinioni altrui.
Oggi sembra diventato quasi la mia ragione di vita.
Non riuscirei a farne a meno.
Quell'ideale mi rafforza, mi dà coraggio, mi sprona a dare il massimo, ad avere un comportamento onesto, ma soprattutto...mi fa essere vero e autentico.
In questo mondo fatto di finzione, di raggiri, di arrivismo ed ingiustizia, posso contare su una forza spirituale che prima non mi apparteneva.
Quella forza mi rende immune alle "scorciatoie" del nostro tempo, alle scelte facili, alle strade semplici.
Costituisce la mia integrità morale.

"...anche se tutti, Noi no..."

Gli uomini muoiono ma le idee restano.

domenica 19 luglio 2009

XC E.F. - Ritorno al futuro...

<<...
- Ma no, non dare ascolto a quello che scrivono i rotocalchi. Sono tutte panzane inventate per vendere più copie.
- E le fotografie con quell'attricetta in topless? Dei fotomontaggi, naturalmente.
- Ti riferisci a Gloria Hoffman, vero? Quella tipa non era in mia compagnia, e la stronza si era messa d'accordo con un fotografo. Al momento opportuno, mi si gettò addosso mentre prendevo il sole sulla spiaggia e il fotografo scattò una raffica di foto col teleobiettivo. Ecco come sono andate realmente le cose. In ogni caso, la bravata non le è convenuta. Dopo pochi giorni è stata espulsa dall'Italia e tutti i contratti con Cinecittà sono stati annullati, mentre al fotografo hanno pensato personalmente gli uomini della Forza "D". Non credo gli verrà più una fantasia del genere.
- Lo hanno denunciato?
Italo rise divertito: - Non proprio denunciato... quando è tornato in laboratorio, il frammento più grosso delle sue macchine fotografiche non raggiungeva le dimensioni di un bottone di camicia.
- Allora, al momento opportuno i camerati servono, eh? - Sottolineò Ambra.
- Ah dimenticavo... Dopo un paio di mesi, il rotocalco che aveva pubblicato lo scoop è fallito. Le banche non gli avevano più rinnovato i fidi.
- Mamma mia! Questo solo per qualche scatto rubato. E se ti avessero aggredito?
- Avrebbero fatto la stessa fine delle macchine fotografiche.
...>>

(Nuovo Impero d'Occidente, Mario Farneti)

domenica 5 luglio 2009

Intruso

Il titolo di questo blog sembra dire poco.
Ora che ci penso un attimo, in qualunque posto io sia stato, la perenne condizione psicologica di "elemento estraneo" era quasi sempre accompagnata da una strano debole per tutte le attività e le situazioni che potevano risultare non conformi, non consentite o semplicemente non usuali in quello specifico luogo.
Curiosità?
Protagonismo?
Predisposizione a creare caos?
Voglia di infrangere le regole?
Boh.
Generalmente le regole non le odio affatto...quando sono motivate.
Il problema potrebbe risiedere in quell'irresistibile tentazione di mettere in discussione tutto ciò che ai miei occhi sembra precostituito o frutto di una qualsiasi norma (o impostura) della quale non riesco a percepire i fondamenti.
Quasi non me ne accorgevo, forse perché è la mia vera natura.
Ci sono cose che "non andrebbero" fatte, ma a me interessa farle.
Niente scuse.


(Ave Maria - Maurizio Cattelan)

sabato 27 giugno 2009

...ma gli angeli si.

x: (bacio)
y: (bacio)
x: "Ti amo."
y: "Anch'io."

Chiudo la comunicazione.

x: "Infinita."


mercoledì 24 giugno 2009

Rappresaglia

Ho dormito dalle 02:00 alle 05:30.
Ed ho anche avuto il tempo di sognare quel posto di merda.
Nonostante il totale sconforto nel quale ho passato la notte, mi sono alzato pervaso da una certa determinazione, quasi nata dal nulla.
Forse perché sento di avere ancora qualche cartuccia sulla cintura.
E non l'ho sparata per pura pietà.
Poveri.
Credono di aver capito tutto.
Purtroppo per loro...hanno capito veramente poco, inesorabilmente fuorviati come sono.
Meglio prenotare il volo.
Almeno potrò concedermi mezzo mese di tregua,
ma ciò non significa che non tornerò con una lama tra i denti.
In fin dei conti...se la son voluta.

venerdì 19 giugno 2009

Dal tramonto all'alba

La mente umana è un qualcosa di davvero incomprensibile,
o per lo meno la mia.
Non ho ancora determinato il motivo per cui al momento...
..mi sento piuttosto gasato.
Sarà per questo schermo gigante -->



Sarà che sono le tre di notte e fuori il cielo tuona e lampeggia in stile "notte horror".
Sarà per il fatto che sono completamente solo in questo luogo di massima sicurezza.
Sarà che ogni tanto si sente qualche sinistro rumore.
Sarà che non era male questo cappuccino.



Sono un po' stanco.
Questa è la penultima notte.
Prima del Solstizio.
Indubbiamente è un istante da marcare.
Sarà che tra poco tornerò scazzato e/o malinconico.
Per ora mi godo il breve momento.

giovedì 18 giugno 2009

giovedì 4 giugno 2009

Hold on

Giornate programmate.
Vivere sta diventando quasi un lavoro.
Pochi spazi, poche alternative, poco tempo mentale.
Intanto...una lontanissima stella ha cominciato d'improvviso a brillare come un tempo.
Il suo bagliore ha catturato la mia attenzione.
Ho sorriso e ho sognato e ho sperato e ho pregato.
E lei?

Io continuerò a farlo.
Promesso.

venerdì 8 maggio 2009

Tutto qui

4 Giorni nella mia terra.
Un tuffo nel passato che ho temuto molto senza riuscire a spiegarmi il perchè.
Il calore dei miei familiari, l'affetto, il sentirsi a casa...sono piccole e belle emozioni che non mi saziavano del tutto.
Stavolta sembrava diverso. In realtà è stato come prima.
Qui le cose non cambiano, così come non cambiano a Milano.
Io ho voglia di nuovo, ho voglia di essere trascinato in qualcosa che non conosco.
Forse è solo illusione.
Probabilmente ci si abitua a tutto.
Avrei voluto riuscire a cambiare molte cose durante la mia vita, ma la quasi totalità di questi tentativi non è andata a buon fine.
La natura è immutabile. Solo Lei può cambiare se stessa, ma è estremamente lenta in questi processi.
In fin dei conti ho una famiglia che mi vuole bene, una ragazza seria ed affettuosa che mi ama veramente, una casa, un lavoro, qualche aspettativa, un segreto di stato in mente, un pene piuttosto ingombrante, 1000 mezze passioni, un braccio destro alquanto incline a tendersi, la curiosa mania di affilare lame, un libro da leggere, un master da conseguire, un disco rigido da riparare, un atteggiamento insopportabilmente burlone e tantissime altre cose a cui pensare.

Solo una domanda: e se tutto questo non facesse al caso mio?

martedì 21 aprile 2009

Anfratti d'esistenza

Milano,
Sabato 18 aprile 2009,
ore 21:00

Calma piatta, nessuna anomalia sugli strumenti.
In questo enorme palazzone ci siamo solo io...e la guardia all'entrata, probabilmente in dormiveglia.
Devono passare ancora due ore, l'ultimo controllo virus e poi via.
Mi perdo nei meandri della rete globale tra exploit, backdoor e crittografia forte.
E' da almeno tre ore che non stacco gli occhi dal monitor.
Mi fermo.
Stendo il collo indietro, coprendomi delicatamente le cavità oculari con le palme delle mani.
Penso per un istante a ciò che sto facendo, al motivo e al senso.
Mi guardo intorno. Decine di elaboratori affiancati.
Improvvisamente ho come l'impressione di ritrovarmi ingabbiato in un meccanismo poco chiaro che forse non avrei voluto.
Quale significato assumerebbe il mio ruolo se lo osservassi da un orizzonte più ampio?
Dov'è l'umano in tutto questo?
Prendo il cellulare.
Comincio a leggere i contatti della rubrica.
Mi balenano in mente momenti passati, squarci di vita che non sembrano avere nulla a che fare con la situazione attuale.
Mentre scorro la lista, mi fermo su un nome.
Socchiudo gli occhi, cercardo di ricordare chi fosse.
Realizzo.
Prendo in mano la cornetta dell'ufficio.
Compongo il numero.

> "Pronto?"
< "..."
> "Pronto?"
< "..."
> "Pronto?"
< "..."

Chiudo.
Non era una voce inquieta, ma forse tradiva un po' di noia.

mercoledì 25 marzo 2009

Le mie orbite

Dopo questa lunga pausa di riflessione che mi sono concesso...ho pensato che fosse arrivato il momento di ritornare in questo spazio virtuale, per la gioia, il dolore, l'odio o la completa indifferenza di quei pochi e sparuti individui che solevano frequentarlo.
Sono cambiate tante cose, ma non troppe.
Resto sempre io, ribelle e tradizionalista allo stesso tempo.
Impaziente, nervoso, ma anche calmo e rassicurante.
Ho tanta roba in mente.
A dire il vero non ho la benchè minima voglia di esternarVela.
E probabilmente ben poca gente avrebbe voglia di conoscerla.
Alcune idee mi orbitano intorno al capo seguendo una traiettoria ellissoide decentrata, allontanandosi talvolta per poi riavvicinarsi.
Vediamo se riuscite ad acchiapparne qualcuna.

Alter ego
Ho letto che a breve vedrà la luce "Max Payne 3". Sarà più vecchio, più cattivo e più barbuto. Non credo che potrò ancora immedesimarmi in lui. Da un'immagine sembra avere addirittura recuperato i capelli :-/

La stessa storia di sempre
Più di prima trovo davvero disarmante il modo con cui i poteri forti si tutelano mentre indossano la solita "etichetta democratica" in fronte. Anche la crittografia forte è come un'arma di distruzione di massa (però esiste).

Attributi
L'errore che tutti commettono è pensare che "più grosso è meglio". Non è sempre vero. Nemmeno sempre falso. Esperienza diretta ;-)

Dr. House
Un personaggio inverosimile che oramai vedo molto distante dalla mia realtà. Troppo sgarbato, troppo bastardo a volte. Prima era diverso.

Bartolomeo Mancini
Credo ancora più di prima che sia stato uno dei più intelligenti e coraggiosi uomini che la storia abbia mai conosciuto. Onore a Lui.

Faccio l'hacker
Sto entrando in un mondo nuovo che non credevo esistesse. In realtà sembra addirittura vivo e prolifico. Per certi versi anche...umano. Inutile dire che l'obiettivo è diventare più bravo dei più bravi, magari giocando sul fattore sorpresa.

Ruoli
Se la vita fosse un GdR, il mio personaggio avrebbe +10 di Eterosessualità, +5 di attacco contro le false razze e +50% di resistenza all'incantesimo "raggio transessuale".

Marco Biagi
Comincio a capire perchè ci è rimasto secco. Peccato che insieme a lui non se ne sia andata la vergognosa legge omonima. "Camerati Compagni...a noi!"

Lecchini, portaborse e pennivendoli
Questo povero mondo risulta purtroppo ancora popolato in maggioranza da queste due odiose e puzzolenti progenie di individui. Il mio sogno nel cassetto sarebbe rinchiuderli in un campo di concentramento per poi farli morire in apposite camere a gas (costruite per l'occasione, non voglio usare le docce). Se qualche lettore ebreo conosce tecnicamente queste macchine infernali, mi invii cortesemente una e-mail. L'alternativa (altrettanto allettante) sarebbe farli affogare in una piscina piena di coca-cola.
Tutto il processo dovrà essere meticolosamente gestito e supervisionato da Pino Scotto.

Pino Scotto
Questo borioso personaggio mi ha colpito. Intellettualmente non vale gran che, ma qualche cosa intelligente la dice, anzi, la urla, accompagnandola con espressioni colorite e divertenti. Voto 8.

La falange oplitica
Una formazione militare della storia antica che non ha mai perso il suo fascino.
Cercate su Google.

La ditta "Mazza e Panella"
Fatevi conquistare anche voi dalle strepitose offerte di questo duo straordinario.

Ho saputo storie che voi umani...
Non capita a tutti di sapere la verità su un segreto di stato. Vi confesso che si tratta di un esperienza abbastanza affascinante. Ovviamente non accetto quesiti.

Ciao, come va?
Ve la immaginate una che vi scrive sms di questo tipo?


Nella speranza che abbiate afferrato qualcosa,
Vi auguro una buona e dolce notte.

martedì 3 febbraio 2009

Fidarsi è bene

Quella sottilissima linea che divide i cuori generosi dagli animi ingenui...sovente non fa il suo dovere. Non è difficile essere ingenui e generosi, ma sarebbe opportuno in molti casi non esserlo perché, come sappiamo, i malintenzionati a volte sono proprio dietro l'angolo.
In alcuni rari frangenti, però, la vita ci impone senza riserve di essere ciò che siamo. Si tratta di momenti che non sono all'ordine del giorno, sono inaspettati, improvvisi e, non di rado, piacevoli.

...

Ritrovarsi con l'innocente corpo di una donna tra le membra...
...palpare i suoi brividi, le sue paure, i suoi naturali timori...
...e, senza capire, senza riflettere, senza pensare...
...sapere che il nostro più profondo desiderio coincide in quel momento con quello che è il nostro dovere...
...agire...
...stringerlo più forte, amarlo e proteggerlo da qualsiasi minaccia esterna...
...semplicemente perché è ciò che va fatto.



Sentirsi LIBERI...avendo solo ed esclusivamente un'unica alternativa...
...e DARSI senza nemmeno concepire il fatto di pretendere qualcosa in cambio.

La natura, come sempre, è tremendamente più forte ed irresistibile di qualsiasi impostura.

martedì 27 gennaio 2009

Un'altra stella per la tua amata bandiera.


Vento Tra I Capelli non parla questa sera.
Seduto innanzi a un fuoco, attende la notte nera.
Anche la luna si nasconde tra le nubi,
sembra abbandonarci al nostro triste destino...

Intanto Occhio Di Falco interrompe la danza,
capisce da uno sguardo che non c'è più speranza.
Quegli spari sono sempre più vicini,
non risparmieranno neanche donne e bambini.

E dalla collina scendono gli invasori
accecati da una pietra gialla di cui sono adulatori.
Anche il sangue doneremo a questa terra.
Avranno i nostri scalpi, ma i nostri cuori non li avranno mai.

Vento Tra I Capelli parla alla sua gente
e la sua voce ha un tono imponente.
Poi un urlo e comincia la battaglia,
quei corpi nudi e puri contro bocche di fuoco...

Sempre più rosso è il fiume Mowak,
ma il corpo del guerriero al mare porterà,
come un fiore, come un fiore,
come un fiore che si è spento col calare del sole...

Ma la prima stella gli illumina il viso,
Vento Tra I Capelli è morto col sorriso
perché sa...lui sa...che adesso hanno i nostri scalpi,
ma i nostri cuori non li avranno mai!

MAI, perché ora volano nel cielo blu.
MAI, perché ora danzano con Manitù.
Non li avranno MAI.

Hobbit




(Scritta per ricordare l'impunito e volutamente ignorato massacro degli Indiani d'America da parte di coloro che oggi si autoproclamano insindacabilmente come gli unici ed insostituibili custodi della democrazia, dei diritti umani e delle libertà. Volgarmente detti "Pellerossa", questi fieri uomini sono stati sistematicamente braccati, scacciati e sradicati dai loro territori, vigliaccamente provocati ed umiliati nel loro amor proprio, privati di ogni tipo di risorse, affamati, repressi, sterminati. Degli originari 6 milioni di Indiani, oggi ne rimangono appena centomila, peraltro rinchiusi in dei veri e propri "zoo umani" chiamati Riserve Indiane. Questo atto vergognoso è stato battezzato come "La conquista del West". A differenza di certa gente eletta, non sono ricordati in nessuna giornata della memoria)

venerdì 16 gennaio 2009

Alone... (parte seconda)



Il sole è andato via da un pezzo, mi resta la sconsiderata compagnia della notte. Lo scenario che si staglia sull'orizzonte è a tratti desolante. Anzi, appare desolante non appena il mio occhio lo esamina con maggiore attenzione.
Non vedo il rimedio.
O non lo colgo.
O non c'è.
Ma si che c'è...solo che non è alla mia portata.
E anche se riuscissi ad ottenerlo, tornerei poco dopo al punto di partenza.
Forse mi sto perdendo.
Forse sto buttando via tempo che un giorno rimpiangerò,
ma non importa.
E' la prova che abbiamo un controllo molto ristretto delle nostre azioni.
Al resto ci pensa il nostro ego.

giovedì 15 gennaio 2009

Circospezione

"...Jessica si spostò lungo la parete di vetro, continuando ad esplorare la stanza. Una superficie metallica comparve accanto alla fontana, all'altezza di un tavolo, e sopra di essa un taccuino e uno stilo, parzialmente nascosti da un'ampia foglia che vi pendeva sopra. Si avvicinò e lesse il messaggio scritto sul foglio. Il significato contenuto in quella scritta richiedeva tutta la sua attenzione: le parole erano state scritte in modo tale da far capire che la persona che le aveva ideate non era l'uomo che lei pensava. Jessica si avvicinò alla superficie metallica cercando l'altro messaggio, quello nascosto. Doveva essercene uno. Sfiorò delicatamente il taccuino, cercando perforazioni in codice. Niente. Ispezionò l'orlo delle pagine con le dita. Niente ancora. Guardò la foglia sopra le pagine...la foglia! Strofinò le dita su quella superficie vellutata, il picciolo...era lì! Tastò con attenzione i sottili punti in codice e il messaggio fu subito chiaro..."

venerdì 9 gennaio 2009

Hai voluto la bicicletta. Ora pedala.

Immaginate un soldato.
Un tenente fresco d'accademia.
Orgoglioso, fiero, sicuro.
Certo di non essere "uno qualunque".
Uno che crede fermamente nella sua ragione di vita.
Un vincente, o almeno uno che non penserebbe mai di non esserlo.
Ferreo nei suoi princìpi.
Convinto del fatto che un militare che muore di vecchiaia non vale gran che.
Uno che disprezzerebbe la vita facile.
Che guarderebbe senza indugi la morte negli occhi.
Volontarista, spregiudicato, forte.
Energico nell'approccio alle cose.
Un uomo che non arrende mai.
Portatelo in prima linea.



Pochi i secondi che bastano a sporcare quell'impeccabile divisa.
Meno ancora ne servono per lacerare quei lucidi stivali.
E' mentalmente solo, dietro un masso.
Mentre si ripara dal fuoco nemico.
Mentre si estrania dalla realtà, tremante.
Mentre guarda stupito quei semplici soldati,
con molte meno stellette di lui,
quasi tranquilli, quasi al loro agio,
avvezzi al serpeggiare della morte.
E si interroga.
Domanda a se stesso se mai si abituerà,
se mai sarà all'altezza,
o se un giorno si ritroverà seduto dietro un masso...
...a piagnucolare come un bambino impaurito.

Forse il suo cuore non era poi così impavido,
forse avrebbe dovuto fare qualcos'altro nella vita,
forse sarebbe stato meglio non avventurarsi in questa difficile impresa.
Se avesse potuto sapere prima...
Se avesse potuto sondare il suo animo,
conoscere profondamente il suo temperamento,
mettere alla prova sul serio il suo spirito.
Del resto le scelte non sarebbero tali se non fossero gravose.
E quando si sbaglia, ci si può ritrovare per terra, con l'elmetto nelle mani,
guardando l'orizzonte come se fosse il vuoto.
Il nostro eroe/fallito è ancora lì, dietro quel masso,
allarmato al solo pensiero di non essere forte come credeva
e spaventato da quell'orribile mondo
all'interno del quale sognava di primeggiare sin da subito.



Intanto fuori imperversa l'inferno.
Per un attimo alcuni spari lo riportano alla realtà.
Nessuno gli ha mai imposto nulla.
Il battesimo del fuoco non è facile per nessuno.
Le alternative non sono più numerose come una volta.
E quando non c'è da scegliere...
...per certi versi c'è poco da pensare.
Alea iacta est.
Facendo ricorso alla sua inviolabile razionalità,
impugna saldamente il suo strumento di morte
e adempie, quasi obtorto collo, al suo dovere di soldato.
Un successo non potrà mai scaturire da una fuga.
La linea di demarcazione non si vede chiaramente, ma esiste.
E forse non è per forza falso che lui sia nel posto giusto al momento sbagliato.

giovedì 8 gennaio 2009

Un po' di paura...



'...a parte che i tempi stringono
e tu li vorresti allargare.
E intanto si allarga la nebbia
e avresti voluto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono,
alcune sia fuori che dentro.
Per un desiderio che esprimi
te ne rimangono fuori altri cento..."

mercoledì 7 gennaio 2009

Politiche a sostegno della famiglia...

“Non pensate ch’io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.”
(Matteo 10, 34-36).

“Pensate voi ch’io sia venuto a mettere pace in terra? No, vi dico; ma piuttosto divisione; perché d’ora innanzi, se vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due, e due contro tre; saranno divisi il padre contro il figliolo, e il figliuolo contro il padre; la madre contro la figliuola, e la figliuola contro la madre; la suocera contro la nuora, e la nuora contro la suocera.”
(Luca 12, 51-53).



I più grandi delinquenti che la storia abbia mai conosciuto.
E sono ancora lì.
Roba da matti.

venerdì 2 gennaio 2009

Domus

C'è una terra di frontiera dove pesto i piedi.
C'è una terra, mezz'ettaro di fango, dove ho preso casa.
Senza scusa, senza offesa, solo la mia grande idea d'impresa.

C'è una terra rasa, mezz'ettaro di fango, dove han preso casa.
Con una scusa e senza accusa,
con l'offesa di chi quella terra l'aveva già presa.

C'è una terra di confine, tra ruderi e rovine e ceste d'ossa,
piena di parole e di promesse.
C'è una terra di confine dove c'è il tuo marchio sulla fossa.

C'è una terra di frontiera dove la mia casa resta fiera.
C'è una lotta di frontiera, di libera bandiera,
contro chi la schiena fa curvare,
sotto il peso di un logo, di uno stile, di una scritta da esportare.

Occupo il mio spazio, mentale.
Occupi il mio spazio, vitale.
E ti combatto.
Questa è casa mia.